Chi è Jacques Moretti: dagli inizi in Corsica alla gestione del Constellation di Crans-Montana

Il nome di Jacques Moretti è finito al centro dell’attenzione mediatica dopo la terribile tragedia di Capodanno al Le Constellation, il locale di Crans-Montana, in Svizzera, di cui è gestore insieme alla compagna Jessica. Ma la sua storia personale e imprenditoriale affonda le radici molto prima, in un percorso fatto di passaggi netti, cambi di paese, attività diverse e non poche ombre giudiziarie.
Moretti nasce nel 1976 a Bastia, in Corsica. Cresce in un contesto familiare modesto e a poco più di vent’anni intraprende una scelta di vita precoce: nel 1998, a 22 anni, si sposa con rito civile in un piccolo comune dell’entroterra corso. Il matrimonio, in comunione dei beni, durerà poco e si concluderà con il divorzio nel 2001. È una fase iniziale segnata da instabilità, ma anche dal primo tentativo di costruire una propria autonomia economica.
Dalle pulizie nei campeggi ai locali notturni
All’inizio degli anni Duemila Jacques Moretti avvia una società di servizi e pulizie per campeggi e strutture turistiche in Corsica. È un’attività apparentemente ordinaria, che però rappresenta solo una tappa di un percorso imprenditoriale irregolare e in continua evoluzione.
Negli anni successivi si sposta tra Francia e Svizzera, entrando nel settore dei locali notturni e dei centri massaggi. A Ginevra gestisce un centro massaggi finito sotto osservazione giudiziaria, mentre in Corsica è legato alla gestione di uno strip club a Bonifacio. È in questo periodo che emergono i primi problemi con la giustizia francese, culminati in una condanna per sfruttamento della prostituzione e in periodi di detenzione. Un passato che, pur formalmente chiuso, continuerà a riemergere nel racconto pubblico della sua figura.
Il trasferimento in Svizzera e la nuova fase imprenditoriale
La svolta arriva nel decennio successivo con il trasferimento stabile in Svizzera. A Crans-Montana, località alpina esclusiva del Canton Vallese, Moretti avvia una nuova fase della sua vita insieme alla compagna Jessica, con cui avrà due figli. Qui costruisce un profilo imprenditoriale più strutturato, puntando sulla ristorazione e sull’intrattenimento.
Nel 2015 rileva il Constellation, locale che, grazie ad investimenti milionari su cui inevitabilmente ora si concentra l’attenzione di media ed inquirenti, viene trasformato in breve tempo in uno dei punti di riferimento della movida della stazione sciistica, soprattutto tra un pubblico giovane e internazionale. Negli anni successivi, il perimetro degli affari si amplia con altri ristoranti e investimenti immobiliari nella zona, accompagnati da uno stile di vita vistoso, segnato da auto di lusso e da una presenza social molto esibita.
Il passato che ritorna: al centro dell’inchiesta dopo la strage
Nonostante l’apparente stabilizzazione, il profilo di Moretti resta controverso. Le precedenti vicende giudiziarie in Francia, unite alla rapidità dell’ascesa economica in Svizzera, alimentano interrogativi che trovano nuova forza dopo l’incendio al Constellation. La tragedia riporta sotto i riflettori non solo la gestione del locale e il rispetto delle norme di sicurezza, ma anche la figura del suo gestore, già segnata da un passato complesso.
Dopo l’incendio di Capodanno, costato la vita a 40 persone, in gran parte ragazzi e ragazze giovanissimi, e il grave ferimento di altre 116, Moretti viene ascoltato dagli inquirenti svizzeri nell’ambito dell’indagine sulla gestione del locale e sulle responsabilità legate alla sicurezza. La sua posizione giudiziaria è ora legata a un’inchiesta che va oltre la singola notte della tragedia e chiama in causa anni di gestione, controlli e scelte imprenditoriali.
La storia di Jacques Moretti, oggi, si intreccia così in modo indissolubile con quella del Constellation e con una delle pagine più drammatiche della recente cronaca europea. Una parabola personale fatta di salti improvvisi, cambi di identità professionale e ritorni del passato, che continua a sollevare domande nel momento in cui le responsabilità vengono esaminate sotto la lente della giustizia.




