Scoppia incendio nella grande stazione italiana, pompieri sul posto. Treni in tilt

Lunedì sera, il cuore pulsante dei trasporti capitolini è stato scosso da un imprevisto che ha trasformato il rientro a casa di migliaia di pendolari in un vero e proprio calvario. Poco prima delle 19, all’interno della Stazione Termini di Roma, è scattato l’allarme per un principio di incendio che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. La coltre di fumo, densa e preoccupante, ha invaso parte dello scalo ferroviario, spingendo il personale alla massima allerta. I vigili del fuoco, giunti tempestivamente sul posto, hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata, riuscendo a circoscrivere le fiamme e a scongiurare danni più gravi alla struttura.
L’impatto sulla logistica è stato brutale: lo stop forzato ha paralizzato i binari dal 18 al 29, creando un effetto domino che ha messo in ginocchio i collegamenti regionali e nazionali. Inevitabili le ripercussioni sulla circolazione, con criticità pesantissime registrate sulle linee dirette da Roma a Frascati, Velletri e Albano Laziale, oltre a forti ritardi e cancellazioni sulle tratte verso Napoli via Cassino e verso Pisa. Anche il collegamento veloce da e verso l’aeroporto di Fiumicino ha subito bruschi rallentamenti, lasciando numerosi turisti e viaggiatori nel limbo dell’incertezza.
Stando alle prime ricostruzioni tecniche, l’origine del caos sarebbe riconducibile a una fitta nube di fumo fuoriuscita da un pozzetto di ispezione, innescata probabilmente da un “cavo elettrico” andato in fiamme. Per garantire l’incolumità pubblica e permettere le operazioni di spegnimento e ripristino in totale sicurezza, è stata sospesa l’erogazione dell’energia elettrica in quell’intero settore della stazione. Questa manovra, seppur necessaria, ha di fatto congelato l’operatività di dieci binari fondamentali per il traffico serale.
La situazione per i pendolari si è fatta tesa con il passare dei minuti. Molti si sono ritrovati prigionieri di un’attesa senza fine, lamentando una cronica mancanza di informazioni ufficiali. In particolare, la rabbia è esplosa tra chi era diretto verso il Lazio meridionale: i treni delle “19:14 per Frosinone” e delle “19:42 per Cassino” sono stati cancellati, lasciando centinaia di persone sulle banchine senza alcuna certezza sulla ripresa del servizio. Una serata da dimenticare che riaccende i riflettori sulla vulnerabilità delle infrastrutture nodali in momenti di picco dell’affluenza.




