Crans-Montana, rivelazioni sorprendenti sui proprietari: “Quelle feste sexy…”

Crans Montana: Nuovi dettagli sul passato di Jacques e Jessica Moretti tra ombre imprenditoriali e sospetti

Mentre restano ancora aperti numerosi interrogativi sulla libertà di Jacques e Jessica Moretti, nonostante le gravi accuse e le 47 vittime della strage di Capodanno al locale Le Constellation di Crans Montana, emergono nuovi elementi che fanno luce sul passato della coppia. In particolare, si approfondiscono le vicende di Jacques, la cui traiettoria personale e imprenditoriale si intreccia con anni di turbolenze tra Francia e Svizzera, culminate in una rapida ascesa nel mondo della ristorazione e dei locali notturni di lusso.

I primi guai giudiziari e la condanna del 2008

Le prime ombre sulla figura di Jacques Moretti risalgono al 2008. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’imprenditore fu condannato a un anno di carcere per sfruttamento della prostituzione, in relazione alla gestione di un centro massaggi a Ginevra. Il processo si svolse ad Annecy, in Francia, e lasciò alcuni punti oscuri: la difesa sostenne che in Svizzera la prostituzione non costituisce reato, ma la condanna fu comunque definitiva. Questa esperienza, secondo diverse ricostruzioni, avrebbe insegnato a Moretti come il richiamo del sesso potesse diventare uno strumento di attrazione commerciale.

Al Le Constellation, il locale distrutto dall’incendio di Capodanno, si organizzavano feste a tema e balli in maschera ispirati al film di Stanley Kubrick Eyes Wide Shut, con atmosfere erotiche e rituali segreti. Non mancavano serate di San Valentino con braccialetti colorati per indicare lo stato sentimentale dei partecipanti. Nel seminterrato del locale era presente anche il “Bar Clandestin”, uno spazio riservato ai clienti più selezionati, alimentando l’aura di esclusività e mistero che circondava l’attività.

Locali, immobili e sospetti sui finanziamenti

Negli ultimi giorni, l’attenzione si è spostata anche sugli affari di Jessica e Jacques Moretti, che spaziano dalla gestione di ristoranti e locali notturni come Senso e Le Vieux Chalet fino agli investimenti immobiliari di Jessica tra Cannes e Parigi, con appartamenti di pregio in zone centrali. Una crescita rapida e apparentemente senza ostacoli, che oggi, alla luce della tragedia, viene vista con sospetto.

Sui media svizzeri si moltiplicano le domande: si tratta di pura abilità imprenditoriale o ci sono altri motivi dietro questa espansione? Alcuni colleghi ristoratori si sono detti sorpresi per la scarsità di controlli negli ultimi anni sul locale Le Constellation, con l’ultimo riscontro risalente al 2019, nonostante l’elevato afflusso di clienti e la natura degli eventi organizzati.

A rafforzare i sospetti contribuiscono anche le origini corsiche di Jacques Moretti. Il sito finanziario svizzero insideparadeplatz.ch ha ricordato una trasferta in Corsica, in barca a vela, del Consiglio di Stato del Vallese, mentre il Corriere della Sera cita un presunto rapporto di amicizia tra Moretti e un uomo d’affari sotto processo a Marsiglia per riciclaggio e associazione a delinquere, con presunti legami con la criminalità organizzata corsa.

Tra veleni e allusioni: le indagini in corso

Tra veleni e allusioni, l’accusa – mai formalizzata ufficialmente – è che gli investimenti milionari degli ultimi anni possano avere origini poco chiare. Questa ricostruzione, tutta da verificare, sarà ora al centro delle indagini della magistratura svizzera, che tenterà di fare luce su eventuali collegamenti tra le attività imprenditoriali della coppia e il mondo criminale.

Mentre la vicenda si infittisce di nuovi dettagli e sospetti, resta da capire quale sarà il corso delle indagini e se emergeranno elementi che possano spiegare le ragioni della loro ancora inspiegabile libertà. La tragedia di Capodanno ha aperto un capitolo inquietante, che coinvolge non solo la sicurezza pubblica, ma anche il lato oscuro di un mondo imprenditoriale che si muove tra luci e ombre.

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