Elisabetta Gregoraci, accuse pesantissime per il papà Mario: la denuncia della ex compagna

Selvaggia Lucarelli, con un tweet pubblicato ieri pomeriggio, ha acceso i riflettori su una vicenda tanto delicata quanto complessa, che coinvolge da vicino la famiglia di una delle conduttrici più note della televisione italiana. “Una testata calabrese racconta che Mario Gregoraci, padre di Elisabetta, è indagato per una brutta storia di maltrattamento e stalking (la procura ha chiesto il rinvio a giudizio)”, ha scritto la giornalista, rilanciando così un’inchiesta pubblicata da Calabria7 che ha già sollevato un’ondata di reazioni e commenti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano calabrese, la denuncia sarebbe partita da Rosita Gentile, 57 anni, residente a Soverato, che ha accusato il suo ex compagno Mario Gregoraci di stalking e maltrattamenti. Accuse pesanti, tutte ancora da verificare in sede giudiziaria, ma che hanno già portato la procura a chiedere il rinvio a giudizio per l’uomo, ora 74enne. Il racconto della donna, affidato ai giornalisti di Calabria7, delinea una relazione segnata da episodi di violenza fisica e psicologica.

Elisabetta Gregoraci, il papà nei guai

Rosita Gentile ha ricordato di aver conosciuto Gregoraci nel 2012. Inizialmente, ha detto, le era apparso come “un gentiluomo, un principe azzurro pronto a proteggerla e amarla”. Ma, con il passare dei mesi, quel sogno si sarebbe trasformato in un incubo. “Le liti degenerano in prevaricazioni, minacce di morte, anche con un coltello puntato in gola. Mi ha massacrata di schiaffi, mi ha anche sbattuto la testa sul piano cottura, mi ha strattonata per i capelli e trascinata da una parte all’altra della stanza. Mi seguiva ovunque, mi faceva videochiamate per sapere dove fossi, minacciava di tagliarmi i vestiti con le forbici”. Un racconto agghiacciante, che prosegue con nuovi episodi di violenza e paura.

Alla stessa testata, la 57enne ha aggiunto un altro dettaglio: “Una volta in auto mi ha riempita di pugni sulla schiena. Mi diceva ‘tu devi morire, ti uccido, non posso vivere né con te né senza di te, perché io non ho poi così tanto da perdere, anzi non ho più niente da perdere’”. Stremata da quella situazione, la donna ha raccontato di essere fuggita in Canada, dove ha trascorso tre mesi prima di rientrare in Calabria. Al suo ritorno, l’uomo avrebbe cercato di riconquistarla, promettendole di essere cambiato: “Ho sperato invano che lui avesse capito”, ha confessato.

La parte più dolorosa della testimonianza arriva però nel finale, quando Rosita racconta di essere rimasta incinta di Gregoraci e di aver perso il bambino. “Era andato in farmacia per farmi ripetere il test, mi disse che me ne dovevo liberare. Gli dissi che potevo mantenerlo, che non l’avrei mai obbligato a fare niente e che non avrei abortito. A quel punto si calmò, mi diceva, ‘se vuoi tenerlo, me ne lavo le mani’. Mi ha picchiato mentre ero in gravidanza, mi dette una spinta talmente forte che andai a sbattere col fianco sul bracciolo del divano, sono caduta a terra e ricordo che sentii solo un calore lungo la gamba, a quel punto lui ha sbattuto la porta ed è andato via. Nel giro di un paio di giorni ho perso il bambino”.

Lo scorso giugno il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Graziella Viscomi, ha chiesto il rinvio a giudizio per Mario Gregoraci con l’accusa di maltrattamenti e stalking. All’epoca, i nomi dei protagonisti erano rimasti riservati, ma oggi la donna ha deciso di esporsi pubblicamente, anche in vista dell’udienza preliminare fissata per il 5 novembre presso Palazzo Ferlaino. “Chiedo alle donne maltrattate e umiliate dagli uomini di alzare la voce, di avere coraggio e di unirsi a me per dire basta ad ogni forma di violenza”, ha dichiarato.

Un caso che inevitabilmente tocca anche Elisabetta Gregoraci, molto legata al padre dopo la scomparsa della madre Melina, avvenuta nel 2011. In più occasioni la conduttrice ha parlato del loro rapporto speciale, come quando, ospite di Mara Venier a Domenica In nell’aprile del 2023, aveva detto: “Io e papà abbiamo un bel rapporto. Adesso sono io che mi devo prendere cura di lui, lo devo proteggere, in senso materno. Non c’è più mamma e ci sono io. Lui è super sportivo, ora è meno in forma di prima, ha spesso il mal di schiena. Lui vive a Soverato e non ha mai pensato di trasferirsi. Mia sorella vive a Roma, ma lui ha i suoi hobby, le sue cose in Calabria e quindi è giusto che resti lì se vuole”.

Durante quella stessa puntata, Mario Gregoraci aveva letto una lettera dedicata alla figlia: “Tu sai che non sono molto bravo a parlare in pubblico, ma sono riuscito a scriverti queste poche righe. Sono molto orgoglioso di te, sei una brava mamma, sempre presente e amorevole con Nathan. In certi momenti mi ricordi tua mamma Melina. Hai lo stesso carattere forte e la stessa dolcezza negli occhi. E anche io, come spesso dici tu, pagherei qualsiasi cosa per poterla riabbracciare”. Poi aveva aggiunto: “In questi anni non sono mancati momenti difficili, ma tu sei riuscita ad affrontarli senza abbatterti mai e da papà vorrei vederti sempre felice e sorridente. Comunque sappi che io per te, per tua sorella Marzia e per i miei splendidi nipoti, ci sarò sempre. Ti voglio bene. Papà”.

Prima di lasciare lo studio, il 74enne aveva voluto salutare quella che allora era la sua compagna: “Sì mi sono fidanzato. Volevo salutare la mia compagna Rosita, perché sta attraversando un brutto momento con il fratello e volevo dirle che le sono tanto vicino”. Una frase che oggi, alla luce delle accuse, assume un peso diverso e che segna la distanza abissale tra l’immagine pubblica e quella privata che questa vicenda drammatica sembra rivelare. L’attesa ora è per l’udienza di novembre, che farà chiarezza su un caso destinato a far discutere ancora a lungo.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *