Rai, l’AD Roberto Sergio: «Bortone andava licenziata per il caso Scurati»

L’amministratore delegato Rai, Roberto Sergio, è tornato a parlare del caso Scurati, nel corso della Festa dell’Innovazione a Venezia. Sergio ha rilasciato le seguenti dichiarazioni su Serena Bortone, affermando che la giornalista “doveva essere licenziata per quello che ha fatto e non è stata licenziata. Non è stata punita”.

Caso Scurati, Sergio: “Valuteremo su Bortone”

Roberto Sergio ha spiegato che il prossimo 11 giugno Bortone “rappresenterà le sue tesi e valuteremo, ma certamente a nessun dipendente di nessuna azienda sarebbe consentito di dire cose contro l’azienda in cui lavora. Lei questo ha fatto e non è stata punita”.

Il monologo “censurato”

Riguardo al monologo “censurato” di Antonio Scurati, Sergio ha detto: “Credo che alcune persone abbiano una straordinaria capacità di ribaltare la verità e di diventare vittime nello stesso tempo e poi eroi del Paese e del sistema. Ho mandato un Whatsapp a Serena Bortone dove la invitavo a mandare in onda il monologo di Scurati. Nessuno avrebbe impedito quel monologo”.

La replica di Scurati

Nella serata di sabato 8 giugno, Scurati ha replicato così: “Smentisco categoricamente l’affermazione dell’ad Rai secondo la quale io non avrei partecipato al programma di Serena Bortone perché “non venivo pagato”: è semplicemente falsa. Ed è l’ennesima affermazione denigratoria nei miei confronti. A me nessuno ha mai proposto di partecipare gratuitamente. Lo sfido a fornire prova del contrario”.

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