Elezioni europee, vince Giorgia e Elly sorride. Analisi del voto, chi ha vinto e chi ha perso

Fratelli d’Italia continua a consolidare la sua posizione come forza dominante nel Nord Italia, confermando la sua leadership nelle regioni settentrionali con percentuali che variano tra il 28% e il 30%. Questo successo è in gran parte dovuto alla figura carismatica di Giorgia Meloni, che emerge come la più votata in diverse circoscrizioni. In particolare, nel Nord-Est, una volta roccaforte della LegaFratelli d’Italia raggiunge il 30%, con la Meloni che si distingue per il suo ampio consenso. Al Nord-Ovest, il partito mantiene un solido 28-30%, dimostrando un consolidamento notevole della sua base elettorale.

Subito dietro si colloca il Partito Democratico, che con una strategia efficace e candidati forti come Stefano Bonaccini nel Nord-Est, riesce a ottenere tra il 25% e il 26%. La performance di Cecilia Strada al Nord-Ovest, con il 24-25%, rafforza ulteriormente la crescita del partito. Questo slancio del Partito Democratico è particolarmente evidente a discapito della Lega, che non riesce a superare il 10% nel Nord-Est e si ferma all’11% nel Nord-Ovest, nonostante la presenza di Roberto Vannacci come capolista. Il generale Vannacci, considerato un possibile catalizzatore per la Lega, non riesce a invertire la rotta del partito di Matteo Salvini, che perde terreno in modo significativo anche nelle sue tradizionali roccaforti.

La situazione nel Centro Italia rispecchia quella delle regioni settentrionali: Fratelli d’Italia domina con un 29%, mentre il Partito Democratico lo segue a breve distanza con il 27%. Anche qui, la Lega subisce un pesante tracollo, venendo sorpassata dal Movimento 5 Stelle che raggiunge il 9%, e da Forza Italia con il 7%. Questo declino è un duro colpo per la Lega, che, nonostante gli sforzi di Salvini e la candidatura di Vannacci, è costretta a competere per il quarto posto con Alleanza Verdi e Sinistra, che mantiene una presenza costante intorno al 6-7%.

La vera sorpresa si registra nel Sud Italia, dove il Partito Democratico emerge come primo partito con quasi il 27%, spinto dall’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro. Qui, il Pd riesce a superare Fratelli d’Italia, che si ferma tra il 23% e il 24%. Il Movimento 5 Stelle, pur registrando un calo rispetto alle elezioni precedenti, mantiene una posizione significativa con circa il 17%, dimostrando una certa resilienza nella regione. La Lega, invece, fatica a trovare consensi e viene superata da Forza Italia, che con Antonio Tajani ottiene voti di gran lunga superiori rispetto a quelli del generale Vannacci.

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