VIVE NEL NOSTRO CORPO MA NON IMMAGINERETE MAI DOVE

Il nostro corpo è davvero uno scrigno di milioni di microrganismi che non posso essere visti ad occhio nudo ma che fanno parte del nostro ciclo vitale. Se solo ci munissimo di attrezzature scientifiche, capiremmo che c’è davvero da aver paura.

Ma non per i danni che provocherebbero al nostro organismo, bensì per il loro bizzarro aspetto. Se i più curiosi ne rimangono affascinanti, senza parole per la loro stranezza, gli ipocondriaci, alla sola di avere un esserino del genere nel corpo, sono terrorizzati.

Volente o nolente, seppur dall’aspetto alieno, che sembra uscito da un film di fantascienza, non è il frutto dell’opera di artisti, registi, maestri del pc, ma parlo di realtà. Se i più suggestionabili faranno un po’ di fatica a guardare queste immagini, posso tranquillizzarvi, dicendo che la sua funzione è preziosa per il nostro organismo.

Certo, avrebbe bisogno di un restyling per essere meno terrificante, ma di certo non gli importa di sembrar bello ai nostri occhi, anzi, io lo trovo simpaticissimo e ne farei un modellino in 3D da tenere in stanza.

Ma siete curiosi di capire quale esserino si nasconde in queste immagini? Vi do qualche indizio: è davvero minuscolo, misurando meno di 0,4 . 

Questo esserino in foto è un Demodex folliculorum, un microrganismo dotato di un ciclo vitale, quindi nasce, cresce, si riproduce e, infine, muore. Ma dove si trova? Nei pori e nelle radici dei nostri peli sul viso ma ovviamente non ci accorgeremmo mai della loro presenza.

In questo momento possono camminare allegramente sul nostro volto, oppure far un giro sul petto, trai piedi o nelle orecchie e se credete che con l’avanzare dell’età, questo “tenero”esserino riduca la sua presenza, brutte notizie. Più si invecchia, più la colonizzazione del Demodex aumenta. Anche se nella maggior parte dei casi è un microrganismo innocuo, in alcune situazioni può innescare reazioni infiammatorie.

Tra i sintomi più frequenti riportati da chi è stato colpito da una reazione infiammatoria: solletico e prurito agli occhi, formazione di croste, arrossamento del margine palpebrale con insorgenza di una vista offuscata, gonfiore palpebrale, ulcere dolorose ai bordi delle palpebre. Tra i campanelli d’allarme di un’infestazione da Demodex troviamo la perdita di ciglia.

Questo acaro a 8 zampe appartenente alla famiglia dei Demodicidi si trova sui volti umani sin dall’infanzia ma soprattutto dopo i 18 anni. In caso di problematiche, come per esempio la diagnosi di blefarite da Demodex, il vostro oculista v farà da guida nel giusto trattamento, attraverso una specifica routine quotidiana.

Molto efficaci, i prodotti topici contenenti tea tree oil, dato che l’albero del tè è noto per le sue proprietà antisettiche, antimicrobiche e antinfiammatorie, rivelandosi tossico per il Demodex.  Se il trattamento non ha successo o per forme più gravi, un oculista può prescrivere antibiotici e antiparassitari, in aggiunta ad un’accurata pulizia quotidiana.

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