Salvini attacca Macron: “Tizio instabile, vai a combattere e non rompere le p**le”

Le tensioni tra Italia e Francia si sono intensificate dopo le recenti dichiarazioni del vicepremier italiano Matteo Salvini, che ha lanciato un attacco diretto al presidente francese Emmanuel Macron. Le parole di Salvini fanno eco alle critiche sollevate da Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (RN), che aveva accusato Macron di voler spingere verso una guerra, a seguito delle sue dichiarazioni sui piani di inviare caccia Mirage 2000-5 all’Ucraina.

Marine Le Pen ha espresso le sue preoccupazioni in un’intervista a RTL, all’indomani delle affermazioni di Macron rilasciate a France 2 e TF1. “Abbiamo la sensazione che Emmanuel Macron voglia la guerra,” ha dichiarato Le Pen. Secondo la leader del RN, l’esplicita menzione della quantità di materiali militari destinati all’Ucraina potrebbe esporre la Francia e i suoi alleati a maggiori rischi. Le Pen ha criticato aspramente l’idea di mandare militari francesi in Ucraina, affermando che “esporre i soldati francesi significa ovviamente correre il rischio che diventino bersagli,” e ha condannato “la leggerezza con cui Emmanuel Macron evoca la potenziale perdita di soldati francesi.”

Sull’onda delle dichiarazioni di Le Pen, Matteo Salvini ha lanciato un attacco verbale contro Macron, sottolineando il pericolo che le azioni del presidente francese rappresentano per la stabilità internazionale. Le parole di Salvini hanno provocato reazioni immediate in Italia, alimentando un dibattito acceso sul ruolo e la responsabilità del vicepremier: “Se qualcuno in Italia di centrodestra preferisce la sinistra al centrodestra, e preferisce il bombarolo e guerrafondaio, il pericoloso Macron, perché Macron è pericoloso e lo vedo instabile… Non voglio che il mio destino sia nelle mani di un tizio instabile. Se si preferisce Macron alla Le Pen, la guerra alla pace, il centrodestra disunito a favore del centrosinistra è un problema. Macron, vuoi la guerra? Mettiti l’elmetto, vai a combattere e non rompere le palle”.

Calenda: “È una persona pericolosa per l’Italia”

Carlo Calenda, leader di Azione, ha risposto duramente alle dichiarazioni di Salvini durante un videoforum organizzato da Repubblica. “Abbiamo al governo una persona pericolosa per l’Italia, per i nostri rapporti internazionali,” ha affermato Calenda, criticando Salvini per la sua mancanza di consapevolezza del proprio ruolo istituzionale. Secondo Calenda, Salvini dovrebbe dimettersi a causa del suo comportamento irresponsabile che mette a rischio le relazioni diplomatiche con la Francia.

Calenda ha anche sollevato interrogativi sul comportamento della premier Giorgia Meloni, suggerendo che non può privilegiare il suo alleato di governo a scapito dei rapporti istituzionali. “Se il vicepremier insulta il presidente francese, apre una crisi con la Francia,” ha aggiunto Calenda, sottolineando la gravità delle parole di Salvini e la necessità di mantenere un dialogo diplomatico rispettoso con i partner europei.

Le recenti dichiarazioni di Salvini e la reazione di Calenda riflettono una crescente tensione all’interno del governo italiano e nei rapporti con la Francia. Le accuse di Salvini contro Macron, combinate con le critiche di Le Pen, sollevano questioni cruciali sul ruolo dell’Italia nella politica estera europea e sulla capacità dei suoi leader di navigare in situazioni internazionali complesse.

Le azioni di Macron, che ha espresso un forte sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa, hanno suscitato dibattiti non solo in Francia ma in tutta Europa. La decisione di inviare caccia Mirage 2000-5 a Kiev rappresenta un significativo impegno militare e politico che ha implicazioni per la sicurezza europea e per i rapporti con la Russia.

La situazione rimane fluida e complessa, con potenziali ripercussioni per le relazioni diplomatiche tra Italia e Francia. Mentre Salvini continua a criticare apertamente Macron, le tensioni all’interno del governo italiano e tra gli alleati europei potrebbero influenzare il corso futuro della politica estera italiana. In questo contesto, la gestione delle dichiarazioni e delle azioni da parte dei leader italiani e francesi sarà cruciale per evitare un’escalation delle tensioni e per mantenere la stabilità e la cooperazione all’interno dell’Unione Europea.

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