Chiara Ferragni chiede aiuto alla mamma Marina Di Guardo: “La mossa che commissaria Fabio Damato”

La decisione di Chiara Ferragni sulla mamma

Secondo quanto riporta il quotidiano milanese, nei giorni scorsi, attraverso un atto notarile, Marina Di Guardo avrebbe assunto un ruolo che può essere considerato sovrapponibile a quello di Fabio Damato, manager di Chiara Ferragni, di cui lei fino a poco fa si fidava ciecamente, rimasto però coinvolto nel caso Balocco.

Nell’articolo del Corriere si legge che, la scorsa settimana, un pacchetto di ampie deleghe è stato attribuito formalmente alla mamma di Chiara Ferragni, attraverso un atto notarile che le conferisce ampi poteri decisionali nelle innumerevoli aziende che fanno capo alla figlia. La signora Marina Di Guardo assumerà di fatto il ruolo di direttore generale della holding Sisterhood. Tra i suoi poteri, si legge, quello di “assumere e licenziare personale, sottoscrivere e revocare contratti di qualsiasi tipo, aprire e chiudere fidi, operare sui conti bancari, rappresentare la società in giudizio e presso una serie di enti pubblici, nominare avvocati , svolgere qualsiasi pratica fiscale ecc”.

Inoltre, spiega ancora il Corriere, quella di inserire Marina Di Guardo nell’organigramma aziendale della figlia appare “una mossa che ha tutta l’aria di essere un ‘commissariamento’ di Fabio Damato, storico manager che da anni affianca Chiara Ferragni, anche lui travolto dal pandorogate. Il portafoglio di deleghe della Di Guardo, infatti, si sovrappone perfettamente a quello di Damato”.

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