Sciopero della fame? Alessia Pifferi cambia idea: “Mi devo allenare…”

Alessia Pifferi sospende lo sciopero della fame in carcere per andare in palestra. «Ha bisogno di sostentamento per allenarsi». La 38enne condannata all’ergastolo per l’omicidio della figlia Diana aveva smesso di alimentarsi a inizio settimana.
Un’azione conclusa dopo tre giorni, come riportato dalla trasmissione Mediaset “Quarto grado”, che ha aggiunto che la donna ha fatto richiesta dell’uso della palestra per un’ora al giorno. L’avvocata Alessia Pontenani dichiara: «Sta malissimo, è distrutta. Non fa altro che piangere».

Lo sciopero della fame interrotto

Pifferi, 38 anni, è stata condannata all’ergastolo per aver abbandonato e lasciato morire la figlia Diana, 18 mesi, nel luglio del 2022. Dopo avere ottenuto il permesso di allenarsi in palestra, la detenuta avrebbe ripreso ad alimentarsi.

Alcune fonti interne citate dal programma di Rete 4, Alessia Pifferi è stata sottoposta di recente a una visita psicologica che non avrebbe evidenziato in lei uno stato «anti conservativo» né ravvisato «pentimento».

“Ora si sente sola al mondo”

Una delle psicologhe che assistono Alessia Pifferi in carcere ha dichiarato: «Credo che non sia in grado di pensare a uno sciopero della fame, ma che si trovi in una situazione depressiva e reattiva di fronte a un processo per lei pesante sotto tutti i punti di vista. Con questo processo lei ha capito di essere sola al mondo e che quella bambina era forse l‘unica persona che avrebbe potuto starle vicino».

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