“Beatrice, dobbiamo fare una cosa”. Giuseppe Garibaldi, la sua confessione emoziona tutti

Il Grande Fratello è finito da ormai molto tempo, ma non si smette ancora di parlare di Giuseppe Garibaldi Beatrice Luzzi. Stavolta è stato l’ex gieffino calabrese a fare una mossa sorprendente, infatti ha deciso di agire in modo deciso e ha scritto una lettera molto intensa e lunga dedicata proprio all’attrice. Le sue parole sono importantissime e c’è anche una richiesta particolare.

A diffondere la missiva di Giuseppe Garibaldi, rivolta a Beatrice Luzzi, è stato il settimanale Di Più di Osvaldo Orlandini. Poi è stato il sito Leggo a pubblicarla anche per intero nella giornata di sabato 25 maggio. Bisogna subito anticiparvi che sono presenti delle scuse da parte del giovane, che ha ammesso le sue colpe e ha voluto esternare tutto il suo pensiero su di lei.

Giuseppe Garibaldi Beatrice Luzzi

Giuseppe Garibaldi scrive una lettera a Beatrice Luzzi: cosa ha detto

Partendo dall’origine, Giuseppe Garibaldi ha esordito così nel messaggio dedicato a Beatrice Luzzi: “Ho sbagliato a causa della mia insicurezza e mi sono fatto condizionare, ma io credo in noi e per questo sono venuto da te a Roma due volte: la prima non mi hai voluto vedere; la seconda siamo andati al Colosseo, ma non è bastato. Bellissima Bea, ti scrivo per farti capire quanto sei importante per me, anche perché da quando siamo usciti dalla Casa ho un pensiero fisso nella testa: conquistarti“.

Giuseppe Garibaldi Beatrice Luzzi

Giuseppe ha poi continuato così la lettera: “Tu eri un’attrice, eri lì tra i Vip, io invece chi ero? Nessuno e così immaginavo che tu nemmeno mi vedessi. Invece proprio quegli occhi, dopo qualche giorno, ho iniziato a sentirli nei miei, ci cercavamo, tu mi guardavi, io ti guardavo e ti sognavo e un giorno, due. È stato tutto così spontaneo e bellissimo tra di noi. Abbiamo passato un primo periodo periodo perfetto. Il giorno giocavamo con gli altri inquilini, chiacchieravamo ma la notte era tutta per noi per stare vicini e per dirci le parole che solo noi capivamo. Che stupido, che occasione persa. Poi, nelle ultime settimane, nella casa ho provato a cercarti di nuovo, ci siamo in parte ritrovati, ma ormai il gioco era finito, rimanevano poche puntate e sono rimasto con il rimpianto di un desiderio interrotto”.

Infine, la lettera di Garibaldi a Bea si è conclusa, soffermandosi anche su un invito ufficiale alla donna: “Ora sogno di riaverti tra le mie braccia, e soprattutto non voglio più deluderti. Ti assicuro, ce la sto mettendo tutta per farti capire quanto sei importante per me, anche se non me ne va bene una. Ti avevo detto che mi piacerebbe portarti a Tropea per amarci tra la bellezza di quei paesaggi. L’invito è sempre valido, anche perché Tropea è bellissima, ma ora ho voglia di portarti anche in un luogo un po’ particolare, selvaggio, non contaminato dal via vai della gente, dei turisti: la cima più bella dell’Aspromonte, Montalto. Non ci serve niente, solo un sacco a pelo e gli scarponcini”.

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