Tragedia in famiglia: indagato per maltrattamenti uccide la moglie e si suicida

Un operaio tunisino di 55 anni, già indagato per maltrattamenti, ha ucciso la moglie a coltellate e poi si è suicidato. È successo in una palazzina popolare di Riccò del Golfo, in provincia di La Spezia. Sul caso indagano i carabinieri. Il terribile fatto è avvenuto attorno all’ora di pranzo. Sul posto sono arrivati anche i soccorritori della Croce rossa di Riccò del Golfo e l’equipaggio di Delta 1, entrambi i coniugi sono morti.

Stando a quanto appreso, le vittime sono un 55enne tunisino e la moglie di 46 anni, cittadina italiana da pochi mesi. All’origine della tragedia ci sarebbero i continui litigi della coppia che nei mesi scorsi sono poi sono sfociati nell’allontanamento del marito dal nucleo familiare e dal comune valligiano dove risiedevano. Tutti elementi al vaglio dei militari, al lavoro per ricostruire il fatto che ha sconvolto la comunità di Riccò del Golfo.

La quarantaseienne, madre di due figli, era benvoluta da tutta la popolazione che aveva saputo sostenerla sia nei momenti di grande difficoltà che nel percorso per diventare una cittadina italiana. Il sindaco di Riccò del Golfo Loris Figoli ha espresso parole segnate da un dolore profondissimo anche a nome di tutta la comunità: “Lei era orgogliosa di essere italiana, un traguardo che aveva raggiunto con grande consapevolezza nel pieno rispetto delle sue origini – ha detto -. Noi conoscevamo bene la sua famiglia e abbiamo fatto tutto il possibile per aiutarla, anche nei momenti in cui le difficoltà sono aumentate. Dire che siamo addolorati è riduttivo, il nostro pensiero va a chi rimane. Per Riccò del Golfo oggi è un giorno terribile”.

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