L’Acchiappatalenti, il vincitore non è un volto nuovo in tv: il pubblico l’ha riconosciuto

È iniziato il nuovo show del venerdì sera di Rai1 condotto da Milly Carluccil’Acchiappatalenti, con Mara Maionchi, Sabrina Salerno, Wanda Nara, Francesco Paolantoni e Teo Mammucari che devono scegliere il talento giusto per loro. La votazione finale spetta però alla giuria composta da Flavio Insinna, la presidente Simona Ventura e Francesco Facchinetti. Stando ai commenti degli utenti, il debutto non è andato alla grande: per molti la trasmissione è poco originale perché somiglia troppo ad altri programmi e presenta sempre lo stesso cast delle sue precedenti trasmissioni.

Un commento su tutti: “È a dir poco imbarazzante, non si capisce dove si voglia andare a parare, è tutto molto confuso, compreso il finale non finito. Soliti personaggi riciclati e palesemente annoiati, come il pubblico. Direi che una puntata è fin troppo, chiudete questo scempio”. E c’è anche chi descrive l’Acchiappatalenti “uguale a Tu sí que vales/Italia’s Got Talent, solo per differenziarlo hanno inventato questo meccanismo dell’acchiappare il talento che però appesantisce il tutto. Sinceramente preferivo il cantante mascherato”.

L’Acchiappatalenti, chi è Antonio Vaglica

E a proposto di Italia’s got talent, molti hanno riconosciuto Antonio Vaglica: il vincitore della prima puntata del talent di Milly Carlucci ha infatti partecipato a Sanremo Young e soprattutto ha vinto l’ultima edizione di Italia’s Got Talent. L’artista ha raccontato la sua storia fatta di sacrifici per inseguire il sogno del canto e di difficoltà nel vivere in un paesino (in provincia di Cosenza, ndr) dove ha affrontato situazioni poco piacevoli.

Nella clip di presentazione Antonio Vaglica dice che il suo talento è cantare e di aver scoperto di essere brava all’età di 6 anni: “Prendevo le pentole di mia madre e facevo chiasso, inventavo canzoni”. E “Grazie al canto riesco a sentirmi al 100% me stessa e ho la sensazione di stare facendo la cosa giusta. Ho cominciato a parlare di me al femminile quando mia cugina capì, rivolgendosi a me al femminile. Da lì lo usai sempre. Il canto mi aiuta a scacciare tutti i pensieri negativi, come il non sentirsi giusta e incompleta”.

Wanda Nara, dopo aver ascoltato la sua storia, ha subito schiacciato il pulsante, perché “mi ha commosso la sua storia e voglio darle una possibilità. Ognuno in questa vita deve essere chi vuole. Non devi ascoltare nessuno, vai che puoi arrivare dove vuoi”, ha detto dopo essersi emozionata sentendola cantare”E più ti penso”. “Questa la meriti te”, ha poi detto cedendole la corona.

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