Amadues può strappare i Soliti Ignoti alla Rai. Diritti in scadenza per la trasmissione ammiraglia

Con l’addio di Amadeus alla Rai e il suo approdo al Nove è finita davvero un’era per la rete pubblica italiana. Ma questo passaggio epocale potrebbe portarsi dietro un terremoto simile accaduto appena un anno fa con Fabio Fazio e “Che tempo che fa…”.

Anche in questo caso, infatti, l’amatissimo conduttore di Sanremo e de I soliti ignoti, potrebbe portare con sé nella sua nuova casa, il canale Nove di Discovery, anche la sua trasmissione simbolo di Rai Uno.
Il quiz quotidiano, infatti, ha la licenza scaduta addirittura dallo scorso ottobre. Il Foglio spiega perché si è arrivati a questa situazione.

Gli scenari che possono portare I soliti ignoti da Rai Uno al Nove

La notizia bomba è stata smentita ufficialmente dalla Rai. Ma Il Foglio raccoglie autorevoli voci “ufficiose”. E queste dicono che la licenza per l’uso del format I soliti ignoti, concessa dal produttore Banijay a Rai Uno, sarebbe scaduta addirittura da ottobre 2023.

Lo show, che costa cinquantamila euro a puntata, ma che produce introiti pubblicitari eccellenti nel prime time della rete Rai ammiraglia, non è stato rinnovato per una questione di “logica da duopolio”, dicono le voci. Sarebbe a dire che, stanti le forti alternative che arrivano da Mediaset, la Rai non si sia preoccupata di tutelarsi dall’arrivo di concorrenti terzi. Come Discovery, appunto, che ha già fatto il colpaccio con Fabio Fazio. Sembra, inoltre, che alcuni collaboratori di Amadeus siano già al lavoro per l’adattamento al nuovo canale.

La Rai si farebbe soffiare, così, un’altra “gallina dalle uova d’oro”. Il tempo, a brevissimo, dirà chi aveva ragione tra le voci ufficiali e quelle ufficiose.

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