DRAMMA IN ITALIA: GIOVANE AGENTE DI POLIZIA SI SPARA PER STRADA

Ci sono tragedie imprevedibili, che si consumano in un giorno qualunque, senza che nulla potesse presagire un accadimento simile. Eppure la cronaca ci ha abituati a casi così.

Non è facile per me, da giornalista, parlarne, immedesimandomi nei genitori e nei parenti stretti di coloro che stanno lottando tra la vita e la morte o, purtroppo, hanno già perso la battaglia.

Sono storie pervase di profonda sofferenza interna, intrise di dolore, attorno alle quali ruotano tanti perché, cui non è facile dare una risposta. In molti drammi, la risposta è custodita in una bara.

Dovremmo chiederci perché, nella nostra società, si sta verificando tutto questo all’ordine del giorno. Stiamo sbagliando in qualcosa? Non abbiamo, forse più, la capacità di ascoltare i problemi altrui?

In un mondo sempre più frenetico ed individualista, sono in pochi coloro che tendono la mano alla richiesta di aiuto, che offrono i loro aiuto disinteressatamente. Ma vediamo, in dettaglio, cosa è accaduto ad un poliziotto poche ore fa.

Il 14 ottobre sera, Fabrizio Lucchetti, agente in servizio presso il commissariato di polizia Monteverde, all’ufficio immigrazione , si è sparato per strada e, attualmente, sta lottando tra la vita e la morte, presso l’Ospedale San Camillo, dove è stato trasportato d’urgenza. Le sue condizioni sono gravissime, disperate, e non si conoscono ancora i motivi del gesto con il quale avrebbe voluto mettere fine alla sua esistenza.

Si tratta di un poliziotto serio, benvoluto e stimato da tutti i suoi colleghi per i suoi modi di fare educari, per il suo self control, per la sua capacità di risolvere, in modo pacato, anche le situazioni più ostiche. Il movente del gesto estremo è al vaglio degli inquirenti. Il numero di uomini in divisa, di uomini delle forze dell’ordine, che si sono suicidati solo nel 2022, sino ad oggi, è davvero impressionante.

Parliamo di oltre 60 persone e questo è indice di un fenomeno molto serio, che non va sottovalutato. Cosa sta accadendo? Ricordiamoci che dietro le divise, ci sono, in primis, persone, con le loro fragilità, con i loro problemi, i loro momenti no. Se loro, per lavoro, vanno incontro agli altri, noi dobbiamo fare altrettanto, sapendo ascoltarli, in quanto le rigide regole che devono osservare quotidianamente e il forte stress cui sono sottoposti, non è cosa da poco.

Poco più di 10 giorni fa, un poliziotto dei Nocs, di 37 anni, Ivano Del Monte, si è suicidato nel suo appartamento di Roma, all’Ardeatino, con un colpo di pistola d’ordinanza alla testa. Del Monte era un gran sportivo, un campione di box, che, tra i dilettanti, si era aggiudicato la vittoria al campionato italiano juniores 2003 75kg ed era stato campione assoluto 2005 75kg. Del Monte, del gruppo sportivo delle Fiamme oro, attualmente ricopriva il ruolo di allenatore.

Il poliziotto, con la sua morte, ha lasciato la moglie Michelle da sola, con 3 figli a carico che, ovviamente, richiedono ingenti spese per poter essere mantenuti. Gravi problemi economici, cui si sta cercando di trovare una soluzione grazie ad un appello fatto via social, con la speranza di raggiungere il maggior numero di persone possibili, agli italiani, fa Francesco Paolo Russo dell’Associazione di Promozione Sociale Acah-All Cops Are Heroes APSha. “Ho bisogno di te, ho bisogno di ognuno di voi”. Inizia così il testo con cui l’associazione invita tutti a contribuire, nel loro piccolo, a stare vicino alla famiglia Del Monte, attraverso una raccolta fondi. La speranza è che, all’iniziativa, possano partecipare in tanti poiché ci sono in ballo tre minori che necessitano di aiuto, oltre ad una moglie rimasta prematuramente vedova.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.