Leva obbligatoria: l’annuncio che preoccupa gli italiani è arrivato poco fa

Istituita ufficialmente con la nascita del Regno d’italia, la leva obbligatoria è sopravvissuta all’instaurarsi della Repubblica ed è stata sospesa solo a partire dal gennaio del 2005. Da quel momento ai militari di leva si sostituiscono i volontari, cioè si è affermato il concetto, già espresso dalla Corte Costituzionale, per il quale il dovere dei cittadini alla difesa della Patria può essere svolto anche tramite il servizi civile nazionale.

Da quel momento non si è mai parlato più di questo istituto considerato decisamente anacronistico, nè alcuna forza politica aveva mai spinto per la sua reintroduzione. Almeno fino ad ora, visto che nella campagna elettorale per le prossime elezioni di settembre, il leader di un grande partito italiano ha lanciato una provocazione inattesa: ecco cosa ha detto.

L’annuncio clamoroso

Durante alcuni comizi tenutisi in Campania, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha rispolverato a sorpresa questo antico tema che si pensava essere ormai messo da parte: “Se ci date fiducia farò di tutto per reintrodurre un annetto di servizio militare. Per i nostri ragazzi e per le nostre ragazze potrebbe essere molto utile”.

Per il leader del Carroccio sarebbe un’ottima soluzione per rieducare queste nuove generazioni ormai allo sbando: “Così almeno si impara un po’ di educazione che i genitori non sono in grado di insegnare” e aggiunge poi, “credo sia un passo avanti quello di insegnare ai giovani che non esistono solo i diritti ma anche i doveri“.

In realtà, la Lega fu proprio uno dei partiti che, nel lontano 2004, votò a favore dello stop al servizio militare obblligatorio. A distanza di anni, il segretario del Partito sembra voler fare un passo indietro su questo punto e auspica invece una sua reintroduzione “magari su base regionale. Per il segretario dell’Arma dei carabinieri, Nicolosi, la leva obbligatoria potrebbe portare una ventata d’aria fresca per le forze armate, ma la priorità dovrebbe essere quella di puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

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