RAGAZZA DI 12 ANNI SALUTA LA MAMMA E VA A LAVARSI: MORTA SUL COLPO

Quante ore trascorriamo a guardare il nostro smartphone durante il giorno? Ci abbiamo mai fatto caso? Siamo talmente dipendenti dal cellulare da portarcelo praticamente ovunque.

Per molti anche solo qualche minuto senza consultarlo diventa un problema, essendone dipendenti. C’è chi lo usa inevitabilmente per lavoro e chi, invece, per consultare spasmodicamente i social alla ricerca di eventuali nuovi like, followers, richieste d’amicizia.

In un mondo in cui i social hanno preso il posto dei rapporti reali, in cui nessuna foto sembra essere spontanea, passando per programmi di fotoritocco, selfie estremi, pur di ottenere click e consensi, tantissimi sono i pericoli in agguato.

A volte, presi dal cellulare, non ci rendiamo lontanamente conto di come quell’azione che ripetiamo un’infinità di volte al giorno, possa nascondere insidie fatali.

E i casi di cronaca, italiana ed estera, ci mettono in guardia, riportando episodi davvero agghiaccianti, in cui le disattenzioni si trasformano in tragedia. Quello che sto per riportarvi è un esempio che invita a riflettere.

La protagonista, suo malgrado, di questa drammatica vicenda è  Kseniya Puna ragazzina russa di soli 12 anni. La sua storia, riportata sul “Mail online” e circolata, in breve tempo sul web, è un chiaro invito alla prudenza.  La giovane, dopo una lezione di basket, ha avvisato la madre di volersi fare una doccia.

Così si è recata in bagno, ha riempito la vasca ma, resasi conto che il suo cellulare si era scaricato, ha deciso di metterlo sotto carica. Tutto ad un tratto, la tragedia. Un racconto terribile, che fa venire la pelle d’oca, quello della madre della 12enne, fornito alla polizia.

Il cavo dello smartphone, improvvisamente, si è staccato e il dispositivo è caduto in acqua. Inevitabile la tragedia: la ragazza è morta folgorata. La madre, che stava preparando la cena, non sentendo la figlia, si è iniziata a preoccupare e si è recata in bagno per accertarsi che fosse tutto ok. Purtroppo, quando ha aperto la porta, si è trovata dinnanzi una scena atroce, cui nessun genitore dovrebbe mai assistere: la povera Kseniya P. era già morta, con la testa sotto l’acqua, mentre il suo cellulare galleggiava nella vasca da bagno.

Purtroppo questo non è l’unico episodio del genere. La stessa sorte è toccata a Madison che, entrata in vasca con il cell in mano per vedere gli aggiornamenti social, è stata pervasa da una scossa elettrica che non le ha lasciato scampo, rimanendo folgorata. Si fa davvero tanta fatica a parlare di questi argomenti ma è pur vero che questi episodi servono a mettere in guardia della pericolosità dell’utilizzo di dispositivi elettronici in carica, mentre si fa il bagno, quindi mentre si usa l’acqua.

I medici che, nei casi più fortunati, prendono in cura le vittime di incidenti legati all’uso improprio di cellulari, hanno scritto: “I rischi dei dispositivi elettrici nell’uso domestico sono purtroppo sottovalutati“, aggiungendo: “Sebbene i prodotti siano accuratamente testati e certificati, rappresentano un grave pericolo se utilizzati in modo inappropriato”. Questa la conclusione: “Una grave lesione elettrica può causare lesioni distruttive con elevata morbilità, cicatrici per tutta la vita e persino la morte.”

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