NUOVO PIANO DEL GOVERNO: ITALIANI SUL PIEDE DI GUERRA, ECCO COS’HANNO DECISO

In questo periodo, si sa, gli italiani stanno facendo i conti con qualcosa che non si aspettavano minimamente, ovvero una nuova crisi economica scaturita dalle ostilità che si sono venute a creare ad Est dell’Europa, specialmente in Ucraina, entrata in contrasto con la Russia per le ragioni che tutti conoscono. La situazione ha portato al deteriorarsi dei rapporti tra il governo di Mosca e tutto l’Occidente, Italia inclusa, questo perchè molte nazioni europee e gli stessi USA hanno introdotto sanzioni contro la Russia. 

La situazione è molto grave e il Cremilino ha risposto alle sanzioni introdotte, riducendo ad esempio la fornitura di gas al “Vecchio Continente. Si teme che nei prossimi mesi, che per noi nell’emisfero settentrionale saranno quelli invernali, la Russia possa tagliare ulteriormente le forniture, con conseguenze dirette sui nostri consumi. E il Governo italiano ha già un piano in mente, che però non piace assolutamente agli italiani. Vediamo di cosa si tratta.

ITALIA, “TORNA IL COPRIFUOCO”

Negli scorsi mesi abbiano sperimentato fortissime restrizioni alle libertà personali per via della pandemia di Covid, come ad esempio il coprifuco, che consentiva agli italiani di muoversi per motivi assolutamente necessari in determinati orari della giornata, ovvero dalle ore 22:00 alle 6:00 del mattino.

La recente crisi in Ucraina sta portando il Governo a studiare eventualmente ulteriori restrizioni se le ostilità dovessero perdurare. Non si tratta di limitazioni alle libertà personali, quanto piuttosto sui consumi. In primi l’Esecutivo potrebbe decidere di ridurre la temperatura dei termosifoni di circa 2 gradi e mettere alcuni paletti agli orari della pubblica illuminazione.

Le città potrebbero infatti spegnersi completamente in un determinato orario, per qualche ora soprattutto di notte. Questo lo si farà per risparmiare sui costi ormai esorbitanti anche delle materie. In casi estremi si potrebbe anche arrivare alla chiusura dei negozi alle ore 19:00, mentre musei e monumenti potrebbero vedersi una riduzione dell’illuminazione, mentre i locali privati dovranno chiudere alle ore 23:00. Infine negli uffici pubblici la temperature dei riscaldamenti consentita sarà di 19 gradi. 

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