Dramma in spiaggia, affogano padre e bimbo di 8 anni. L’altro figlio di 13 in codice rosso

Tragedia a Fano, affogano padre di 44 anni e figlio di 8. In ospedale l’altro figlio 13enne. La tragedia nella mattinata di ieri, sabato 9 luglio, intorno alle 8. Causa della tragedia il forte vento e le cattive condizioni del mare. Davide Zandri e i suoi due figli avevano deciso di fare il bagno nonostante la bandiera rossa issata dai bagnini a causa delle condizioni del mare. Probabilmente a causa di una fortissima onda di risacca i tre sono stati trascinati verso la scogliera frangiflutti. La corrente sarebbe stata tanto forte da impedire ai 3 di riuscire a tornare a riva.

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È stata la mamma a dare l’allarme. I primi soccorsi sono stati prestati da gestori di stabilimento e bagnini. Quando sono stati raggiunti dai soccorritori, il ragazzino più grande è stato subito aiutato con il ventilatore respiratorio in acqua e poi trasportato in un luogo dove sono state praticate le prime manovre rianimatorie. Successivamente è stato trasferito in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette di Ancona.

Tragedia Fano affogano padre e figlio

Tragedia Fano, affogano padre e figlio: ipotesi malore


Per il padre invece non c’è stato nulla da fare. Il corpo del secondo figlio è stato ritrovato in un secondo tempo, intorno alle 17, su un’altra scogliera, nei pressi della linea ferroviaria e della SS16 Adriatica grazie al lavoro congiunto degli operatori. Per le ricerche sul posto sono arrivati mezzi navali e aerei della Capitaneria di porto e Guardia Costiera, oltre ai Nuclei sub di Vigili del fuoco e Guardia Costiera. Secondo il quotidiano Open tra le cause della tragedia potrebbe anche esserci un malore dovuto a congestione. (Leggi anche “Sono finiti i soldi”, il sabato non si va a scuola)

Tragedia Fano affogano padre e figlio


A lanciare un appello alla sicurezza è Enzo Maggi, uno dei soccorritori della famiglia di Fano. All’Ansa dichiara: “Non entrate in acqua, non fate il bagno, quando il mare è grosso. È un appello che lancio da anni Quando il mare è così, non mettetevi in pericolo e non mettete in pericolo gli addetti al salvataggio. Abbiate rispetto per i vostri limiti, per chi vi dovrà poi soccorrere, abbiate rispetto per il mare”.

Tragedia Fano affogano padre e figlio


E conclude “È una campagna che porto avanti da anni, specie nelle scuole e che non riguarda solo il mare, bisogna essere prudenti anche nei laghi e lungo i fiumi, dove si sono correnti pericolose. Le istituzioni dovrebbero attivarsi di più. Non servono divieti per legge, serve un cambiamento culturale, una cultura del mare: l’Italia ha 8.800 km di coste e queste tragedie non dovrebbero più accadere”.

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