“Non bacio mia moglie da 20 anni, preferisco la cipolla di Bagnone”

Le probabilità di vincere al Superenalotto sono più o meno le stesse di essere colpiti da una meteorite. Bagnone, un piccolo borgo della Lunigiana, è il luogo in cui si sono verificate entrambe le circostanze in poco più di un secolo. Ma la lista degli eventi straordinari accaduti in questo comune di meno di 2000 abitanti in provincia di Massa-Carrara va ben oltre: nello stesso bar in cui si è giocata la combinazione vincente del jackpot record di 147.800.000 euro è stata recapitata nel 2020 una cartolina spedita quasi 50 anni prima, nel 1973 dalla provincia di Napoli; nella frazione di Treschietto si coltivano cipolle che non fanno piangere e sono così squisite che c’è gente che da vent’anni ha rinunciato a baciarsi pur di continuare a mangiarle; la squadra di calcio locale vanta un centravanti che fa gol ogni 25 minuti ed è in perenne polemica con l’allenatore; durante la processione religiosa che si svolge ogni anno viene esposta una reliquia che pare contenga i chiodi della croce di Cristo. Ci credete o sono bufale? Sicuramente tutte queste notizie potrebbero occupare interamente la storica rubrica della settimana enigmistica “Strano ma vero” che racconta fatti e aneddoti insoliti o basterebbero da sole a riempire online una pagina zeppa di news acchiappa click, con il plusvalore che arrivano tutte dallo stesso luogo. Queste circostanze sensazionali, oltre a trovarsi disseminate nel web per essere consumate voracemente come infotainment, hanno beneficiato di un trattamento inedito. Sono state ricollocate nel territorio da cui sono originate: ne è nato un film d’artista di oltre un’ora girato a Bagnone che ha coinvolto la comunità locale e i protagonisti di queste vicende straordinarie. L’idea è nata da un gruppo di artisti: il collettivo Fotoromanzo Italiano formato da Giorgio Barrera e Andrea Botto, in team con Federica Chiocchetti (Photocaptionist) che insieme hanno curato anche la regia. Pietro De Tilla ed Elvio Manuzzi (Enece Film) hanno fatto rispettivamente le riprese video e il sonoro e assieme si sono occupati del montaggio, Fabio Talloru ha composto le musiche e Francesco Delrosso si è occupato della grafica. Il mediometraggio verrà proiettato in anteprima a Bagnone il 2 giugno alle 21 con il titolo Tra Zero e Uno – numeri che riferiscono alle probabilità che accadano episodi eccezionali come il ritrovamento di una meteorite e una vincita milionaria- e un sottotitolo Travolti da una serie di eventi con probabile lieto fine che ammicca alle pellicole della Wertmuller. Non è un caso che il film venga diffuso proprio nella giornata della Festa della Repubblica, il 2 giugno, che a proposito di immaginario ne sprigiona in quantità, a partire dalla netta separazione di Prima e Seconda Repubblica. Andrea Botto afferma: “Bisognerebbe tornare all’immaginazione, più che all’immaginario. Bisogna alimentare l’immaginazione proprio per scardinare certi immaginari, per metterli in dubbio, per continuare a generare creatività”. Per produrre questo film gli artisti hanno vinto il bando On-Site, il programma di workshop e residenze d’artista a cura dell’associazione Spazi Fotografici di Sarzana e la galleria Matèria di Roma, promosso dal Ministero della Cultura per la realizzazione di un’opera artistica tramite una residenza in un comune della Lunigiana, parte sostanziale del Lunigiana Land Art, festival diffuso con vare iniziative in corso fino al 3 luglio. Il film documentario è stato realizzato raccogliendo alcuni fatti e aneddoti accaduti nel corso del tempo a Bagnone sia tramite la consultazione di testate locali, che grazie alla collaborazione degli abitanti e delle associazioni del posto, come ci racconta Giorgio Barrera: “Abbiamo messo in moto questa nostra modalità ricorrente di chiedere in loco quali sono gli eventi o i fatti curiosi partendo proprio dal fatto che nei piccoli centri di provincia, e specialmente in aree interne e marginali, anche il fatto minimo diventa quello su cui si costruisce un immaginario e le notizie che risuonano di bocca in bocca diventano quasi leggendarie”. Seguendo la propria metodologia di lavoro ironica ed inclusiva (non la Candid Camera che prende un po’ in giro per intenderci, ma un progetto corale), gli artisti hanno liberato le energie culturali, storiche e sociali presenti sul territorio, in un percorso di attivazione e riscoperta di un immaginario collettivo molto fervido. Il film tiene assieme 14 capitoli sui fatti salienti di Bagnone attraverso la struttura di un fantomatico telegiornale, 3BC TG (titolo un po’ in assonanza con la BBC e un po’ scioglilingua) che ha come sigla il globo terrestre impattato da una meteorite, in cui gli inviati del tg (Barrera, Botto e Chiocchetti) realizzano dei servizi tematici incontrando i bagnonesi e li rendono protagonisti di un racconto probabile o verosimile, in un inedito intreccio tra cinema della realtà ed effetto “neoreality”.

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