I No green pass minacciano la paralisi: “Stop ai regali di Natale, blocchiamo il paese”

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Con l’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per i lavoratori, il fronte dei contrari alla certificazione verde minaccia di paralizzare il paese. A preoccupare è soprattutto il fronte dei porti dopo che i 900 lavoratori di Trieste, primo scalo per movimentazione merci, hanno annunciato uno sciopero.

Queste le parole del manovratore Giuliano Coslovich: “Stop ai regali di Natale e addio ripresa, il governo ci tratta da bestie e noi bruciamo il potere dei consumi“.

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No green pass minacciano la paralisi

Secondo quanto riportato da Repubblica, l’uomo ha accusato il governo di “trattarci da bestie” e per questo i lavoratori “bruceranno il potere dei consumi“. Con la paralisi italiana di porti e trasporti prima delle feste di fine anno, ha continuato, “Europa e Asia finalmente chiederanno a Roma cosa sta combinando“.

Anche gli autotrasportatori sono sul piede di guerra tanto che colonne di tir e treni provenienti da Turchia, Balcani e Nord Europa si sono precipitate nei terminal navali di Trieste prima dell’annunciato sciopero dei portuali.

No green pass minacciano la paralisi: “Rischiamo il blocco del sistema logistico”

Il governo non teme supermercati vuoti e porti bloccati, ma Ivano Russo di Confetra ha spiegato che circa il 30% della sua confederazione di autisti non avrebbe il green pass e con il loro fermo “si rischia il blocco e la paralisi del sistema logistico nazionale“.

Inoltre, ha evidenziato, c’è anche il problema dei camionisti dell’Est Europa vaccinati con Sputnik o altri medicinali non approvati in Europa e quindi non ammessi per ottenere il QR Code in Italia. La stessa Fiap, Federazione italiana autotrasportatori professionisti, ha evidenziato il rischio dal 15 ottobre di scaffali vuoti, crisi dei carburanti e blocco delle industrie.

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