Razzo cinese in caduta libera verso l’Italia, riunione d’urgenza della Protezione Civile

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E’ previsto per il 9 maggio il rientro incontrollato in atmosfera del razzo “Lunga marcia 5B”, che ha portato in orbita il cuore della Stazione spaziale cinese.

Vista l’ampia finestra d’incertezza sulla data e sull’orario di rientro, sottolinea il Dipartimento della Protezione civile, “non è ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio”.

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Pechino: “Detriti su aree lontane dalle attività umane o nell’oceano”  Sul rientro del “Long March 5B”, decollato dall’isola di Hainan il 29 aprile trasportando il modulo “Tianhe”, i tempi e le modalità restano poco chiari, ma

per il tabloid del Quotidiano del Popolo, la”voce” del Partito comunista cinese, “la maggior parte dei detriti brucerà durante il rientro, lasciando solo una piccolissima porzione che potrebbe cadere sulla Terra, potenzialmente su aree lontane dalle attività umane o nell’oceano”.

Usa: “Tutti i detriti sono potenzialmente pericolosi, monitoriamo” Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha affermato in una dichiarazione che il Comando spaziale Usa sta monitorando la posizione del razzo.

“Tutti i detriti possono essere potenziali minacce alla sicurezza dei voli spaziali e al dominio spaziale”, ha detto il Pentagono, aggiungendo che il 18esimo Space Control Squadron in California offrirà aggiornamenti giornalieri sulla posizione del corpo del razzo. 

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