Maria Elena Boschi, “in che ministero se la ritrovano i 5 Stelle”: caduto il veto con Mario Draghi

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Il governo formato da Mario Draghi è più politico di quello che si poteva immaginare, ma pare che su questo aspetto sia stata forte l’influenza di Sergio Mattarella: dal Quirinale avrebbero suggerito al nuovo premier di realizzare una squadra di ministri che rispecchiasse i numeri della larga maggioranza che lo sostiene, in modo da provare ad accontentare un po’ tutti, fermo restando che nei dicasteri chiave sono stati messi dei tecnici di sicuro affidamento. Alla fine dei conti la squadra di governo ha scontentato soltanto il M5s, che si aspettava di pesare di più, ma adesso c’è la partita dei sottosegretari da giocare. 

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I gruppi grillini di Camera e Senato si sono riuniti (come tutti quelli degli altri partiti) per trovare un’intesa sulla rosa dei nomi da consegnare a Draghi, dai quali però potrebbero uscire ulteriori brutte sorprese per il M5s: l’odiatissima Maria Elena Boschi, sulla quale era stato posto il veto in sede di trattativa per la formazione del Conte ter, potrebbe ottenere la casella degli Esteri, mentre altri due renziani potrebbero finire alla Giustizia (Gennaro Migliore) e all’Interno (Ettore Rosato). 

Per quanto riguarda la rosa dei nomi grillini, i tre punti fermi sono Vito Crimi (Interno), Laura Castelli (Economia) e Stefano Buffagni (Sviluppo economico). Dubbi sulla riconferma di Giancarlo Cancellieri, viceministro alle Infrastrutture che è spinto dal gruppo siciliano. In bilico anche Carlo Sibilia e Manlio Di Stefano. 

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