Giulia Bongiorno ministro, la carta che Salvini si giocherà con Draghi

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Matteo Salvini esplicita ancora di più il sostegno della Lega a Mario Draghi. Non solo un contributo in termini di voti nelle aule parlamentari. Il leader del Carroccio, alla vigilia della consultazione con il capo del governo incaricato, si dice anche disponibile a entrare nell’esecutivo con propri ministri. Ammesso che l’idea draghiana sia quella di avere una squadra mista, con tecnici e politici. Chi? Il capitano ha due assi da calare. Si tratta di Giancarlo Giorgetti, trait d’union tra l’universo leghista e l’ex presidente della Bce, e Giulia Bongiorno, ex ministro e avvocato di fama, candidata alla Pubblica amministrazione Poi, se si dovesse optare per l’impegno diretto dei leader di partito, scenderebbe in campo direttamente Salvini. Ma questa al momento sembra la soluzione meno probabile.

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Mano tesa – Provocazioni che Salvini si lascia scivolare addosso: «Mi spiace che altri dicano “con la Lega e Salvini no”, poi vedo che il Movimento 5 stelle ha le sue traversie. Noi con Draghi non parleremo di partiti e non diremo che non vogliamo qualcuno. Certo, noi vogliamo un Paese con meno tasse, se i 5 Stelle dicono che vogliono la patrimoniale…». Altro tema su cui il Carroccio evolve la propria posizione è sul mandato a termine: «Non penso che un governo abbia una data di scadenza», dichiara Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, «è chiaro che quando si andrà al voto, e spero non sia tardi, sarà sicuramente un processo di crescita per questo Paese». Restano, infine, le distanze con Fratelli d’Italia. Venerdì Giorgia Meloni ha detto a Draghi che il suo partito sarà all’opposizione. Una occasione mancata, commenta il deputato leghista Claudio Borghi: «Un centrodestra unito che entrasse in questo governo sarebbe l’azionista di maggioranza».

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