Servizi segreti, massoneria e Chiesa lavorano dietro le quinte per Conte: “Mattarella non hanno nulla da dire?”

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Maurizio Belpietro commenta l’inquietante denuncia del quotidiano la Stampa sul network di personaggi che fanno pressing sui parlamentari perché votino la fiducia a Conte.  Ne abbiamo scritto anche sul Secolo e abbiamo dato conto della smentita di Palazzo Chigi. Tuttavia lo scenario evocato restituisce l’idea di un governo che lavora nell’ombra per la conservazione del proprio potere. E non è un bello spettacolo.S’

Belpietro: la denuncia viene da giornalisti avveduti

Maurizio Belpietro sulla prima pagina de La Verità oggi torna sul tema e dice di non credere che la denuncia sia infondata, perché viene dal direttore della Stampa, Massimo Giannini, e da Marcello Sorgi, giornalista politico di lungo corso. “Giannini – scrive Belpietro – è insomma uno addentro alle cose e più di lui lo è Marcello Sorgi, anch’ egli commentatore politico, con un passato da direttore del Tg1 e della Stampa”.

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Un’ombra aleggia sulle trame di Conte

“Il direttore della Stampa – continua Belpietro – poi cita «generali della Guardia di finanza», gli amici del capo dei servizi segreti, arcivescovi e monsignori vicini al presidente della Cei, Gualtiero Bassetti. Sorgi invece, a proposito dei reclutamenti dei cosiddetti «costruttori», oltre a cardinali e militari evoca nella sua nota gli «avvocati in odore di massoneria». Insomma, la maggioranza che domani e dopodomani dovrebbe salvare il governo dell’avvocato di Volturara Appula”. Certo, c’è la smentita di Palazzo Chigi ma un’ombra – conclude Belpietro – continua ad aleggiare sulle trame di un governo che dovrebbe occuparsi della salute degli italiani e invece si occupa, principalmente, della conservazione del proprio potere.

Mario Giordano: perché Mattarella tace?

E Mario Giordano, sempre su la Verità, si domanda come mai dinanzi a questo avvilente spettacolo, a questo indecente mercanteggiamento, il Capo dello Stato Mattarella non si senta in dovere di dire una parola. ” Ora io non so se, quando nel discorso di Capodanno parlava di «costruttori», aveva in mente questa roba qui – incalza Giordano –  cioè l’indegna caccia al nuovo Antonio Razzi, i figli di un Domenico Scilipoti minore aggrappati alla poltrona, il mercanteggiamento di un ministero che al confronto i suk arabi sono monumenti alla gratuità. Penso di no. Mi auguro di no. E allora mi chiedo come possa lei, supremo garante e rappresentante della nazione, tollerare che l’Italia, nel momento più difficile della sua storia, sia guidata da un governo che nasce in questo modo vergognoso”.

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