Coronavirus, “a Wuhan non potete entrate”. Il regime cinese blocca gli esperti dell’Oms: la prova dello scandalo?

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A Wuhan non si entra. Il regime cinese appoggia solo a parole l’indagine che l’Oms intende condurre sull’origine del virus, ma nei fatti è impegnato al massimo per renderla impossibile. Addirittura a Pechino sono arrivati a negare l’accesso alla squadra di dieci esperti inviata dall’Oms: due di loro erano già in viaggio e sono stati fermati, gli altri erano pronti a partire. Repubblica parla di un problema di visti non autorizzati, con il direttore Tedros Ghebreyesus, solitamente molto aperto nei confronti della Cina, che si è detto “molto deluso” da quanto sta accadendo. Pechino sta infatti ostacolando in tutti i modi questa indagine, spiegando ufficialmente che i ricercatori devono “sottoporsi alle procedure necessarie”. Fatto sta che a dicembre l’Oms aveva annunciato l’inizio dello studio a partire da gennaio, ma la Cina ha bloccato tutto: inoltre se e quando gli esperti riusciranno ad arrivare a Wuhan, dovranno comunque sottoporsi a due settimane di quarantena. Nel frattempo Repubblica fa notare che Pechino sta provando sempre più a scrollarsi di dorso la paternità del virus, arrivando ad accusare anche l’Italia: secondo i cinesi, infatti, il patogeno sarebbe arrivato a Wuhan dall’estero, per questo il regime ritiene che dovrebbero essere coinvolti vari paesi nell’indagine dell’Oms. 

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