Coronavirus, “troppe persone”: subito una nuova stretta, in arrivo nuovi divieti

Loading...

Primo giorno di zona gialla per Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte, ma si va subito verso nuove strette alla circolazione delle persone durante le feste. Il bollettino giornaliero, con il tasso di positività aumentato in un solo giorno dell’1.6% (ieri 10.1%, oggi 11.7&), deve aver fatto riflettere il governo che ha deciso di riunirsi subito per correre subito ai ripari. Questa sera alle 19 ci sarà un incontro con i capodelegazione della maggioranza giallorossa “per valutare l’adozione di misure che garantiscano il contenimento dei contagi”. Immediata infatti è stata la richiesta al premier da parte del Pd: “Intervenire subito per non tornare indietro”.

Loading...

Dal partito democratico infatti è partita la richiesta a Conte di fare il punto della situazione, dopo gli ultimi dati. Prima l’incontro dei ministri dem  con i capigruppo pd di Camera e Senato, con il segretario Nicola Zingaretti assieme al suo vice Andrea Orlando, e poi la richiesta urgente di un vertice di governo. “Ora bisogna fare di tutto per non disperdere questi risultati e non tornare indietro. Per questo, alla luce di un sicuro aumento del rischio di assembramenti dovuto al periodo delle festività e alle raccomandazioni alla prudenza e responsabilità del comitato scientifico nazionale, occorre intervenire”. Probabilmente si tornerà alla decisione di proibire tutti i movimenti i giorni del 25, 26 dicembre e del primo gennaio. Decisione che era stata accantonata dopo varie pressioni esercitate da alcuni alleati sul premier Conte. La deroga ai divieti di spostamento tra Comuni sarà così rivalutata, scrive il Corriere della Sera, ma è possibile anche “che si decida di introdurre nuove misure restrittive legate alla circolazione delle persone”, conclude il quotidiano di via Solferino.

Loading...

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.