Recovery Fund, rivolta Italia Viva contro Conte: Maria Elena Boschi lascia il vertice in anticipo

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Prima ancora che il Mes, è il Recovery Fund a spaccare il governo. Italia Viva guida la fronda sul piano di Giuseppe Conte per gestire i 209 miliardi dell’Europa, che prevede 6 supermanager, 90 tecnici e poteri sostitutivi rispetto agli enti inadempienti. Le cifre? Messe a punto direttamente con Bruxelles: la metà di quei 209 miliardi andranno a progetti di digitalizzazione e rinnovamento “verde”. Oggi il Consiglio dei ministri dovrà dare il via libera al progetto, ma non è tutto scontato. I renziani parlano di “maggioranza nella maggioranza”, spiega il Corriere della Sera, e la capodelegazione Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura, esce allo scoperto: “Abbiamo appreso dai giornali del Cdm e dei suoi contenuti. Non voteremo documenti al buio”. Magari non si arriverà alla crisi, ma diciamo che è oil modo peggiore per arrivare al complicatissimo voto di mercoledì sul Mes, quando sarà la fronda grillina a mettere seriamente a rischio la tenuta del governo.

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Nel frattempo, i retroscena riferiscono di una riunione domenicale della maggioranza “calda”, con Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato, rappresentanti di IV, che hanno abbandonato prima. Il premier Conte, per placare le acque, avrebbe garantito un altro vertice preliminare per oggi, oppure un CdM “illustrativo”, senza dunque nessuna decisione finale. Ma è chiaro che sulla governance, vale a dire la task force che gestirà quei fondi, ci sarà battaglia politica ancora a lungo. anche perché al momento esclude sia IV sia Leu, essendo composta da premier, ministro dell’Economia Gualtieri (Pd) e dello Sviluppo Patuanelli (M5s).

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