Giuseppe Conte, il retroscena: “Ha mentito in Parlamento sui numeri delle terapie intensive, ecco quelli veri”

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Una menzogna in diretta. Giuseppe Conte ha raccontato balle agli onorevoli in Parlamento e agli italiani che lo ascoltavano da casa. A sottolinearlo Augusto Minzolini, che nel suo retroscena sul Giornale snocciola le cifre vere dell’emergenza sanitaria in Italia. Il premier lunedì alla Camera per presentare il nuovo Dpcm ha riferito che al momento sono disponibili 9.052 posti in terapia intensiva, ringraziando ovviamente il commissario Domenico Arcuri, l’uomo che lui ha voluto alla guida della macchina anti-Covid. “Non arrivano a 7mila (6625, ndr) – precisa Americo Cicchetti di Altems, la scuola di economia dei sistemi sanitari – e ci sono poi i ventilatori che il governo ha acquistato, ma devono essere installati”. E il bando per la realizzazione delle nuove strutture di terapia intensiva è partito appena il 2 ottobre. Si prevedono, dunque, tempi lunghi. “In questo momento deve dire la verità anche se costa popolarità”, ha suggerito il dem Graziano Delrio a Conte. Che evidentemente, da quell’orecchio, non ci sente. 

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D’altronde, ricorda Minzolini, il premier ha annunciato pure che il limite di capienza dei mezzi pubblici sarà portato dall’80 al 50%. “Esattamente quello che il Comitato Scientifico gli aveva raccomandato sei mesi fa”, spiega il retroscenista. Il governo aveva respinto la proposta, all’epoca, spiegando che con una simile riduzione il numero delle autovetture in circolazione aumenterebbe di 500mila unità, causando “un incremento sensibile delle polveri sottili che metterebbe a repentaglio la salute dei cittadini”. Motivazione che evidentemente non vale più oggi. 

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