La rabbia dei cittadini di Rieti: “Uno straniero ci entra nudo nelle case, defeca, rutta e sputa alla gente”

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Rieti, 24 set – Ancora situazioni di estremo degrado portato da immigrati, degrado che finisce per coinvolgere le esistenze e la qualità della vita dei cittadini italiani. Ancora disperati con problemi psichici arrivati dalle regioni del Terzo mondo, scaricati qui da Ong «umanitarie» che non si preoccupano certo della sorte dei loro «protetti» una volta salpate le ancore per nuove missioni nel Mediterraneo: l’importante è portarli in Italia, tutto ciò che accade dopo non è più un problema loro.

L’appello

Ed è dalle pagine del sito Rietilife che parte un appello per risolvere la situazione che sta coinvolgendo un immigrato senza tetto di origini africane e i residenti degli stabili situati lungo via Angelo Maria Ricci, presso la stazione ferroviaria di Rieti, e lungo via Porrara e via Padule. «Noi abitanti di via Padule, via Porrara e via Ricci siamo da settimane in balia di un ragazzo che si aggira in evidente stato di alterazione per le vie, urla, defeca di fronte alle abitazioni, ruba alcolici al supermercato – sputando e ruttando in faccia ai commessi – entra senza permesso nelle case al piano terra a volte anche privo vestiti».

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La polizia non può fare nulla

Vani sono stati i tentativi di allertare le forze dell’ordine: «Puntualmente questa persona ritorna impunita. Siamo tutti spaventati per la nostra incolumità, oggi per l’ennesima volta siamo stati tutti richiamati dalle urla di una signora che se lo è ritrovato in casa. Cosa dobbiamo fare? Possibile che nessuno faccia nulla?». Grande è la preoccupazione per i bambini residenti negli stabili dove l’immigrato è solito fare le proprie incursioni: come si può «lasciare che i nostri bambini giochino in giardino? Dobbiamo aspettare che succeda qualcosa di grave per intervenire?».

Tre mesi di degrado

Segnalazioni anche dalla zona del Carrefour vicino alla stazione, dove si parla di «un ragazzo di colore, probabilmente nigeriano, in evidente stato di alterazione mentale, che grida, si butta per terra o sulle macchine parcheggiate o, peggio, si abbassa i pantaloni». I Carabinieri e la Polizia, chiamati dai residenti, sono già intervenuti accompagnando lo straniero «in ospedale in ambulanza, ma dopo poche ore è sempre ritornato nella stessa zona». La situazione va avanti da tre mesi. «Defeca fuori dalle nostre abitazioni e nei pressi dei nostri mezzi privati (e vi assicuro che non è piacevole trovare tali ‘ricordi’) ma ancora più grave con irruzioni dentro le abitazioni private e continui denudamenti in luogo pubblico – fa eco un altro residente – Siccome molti di noi hanno figli minorenni, prima che succeda qualcosa di grave facciamo un appello al Prefetto e al sindaco Cicchetti per una immediata e urgente soluzione».

Cristina Gauri

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