I grillini vogliono mettere la museruola alla pm di Bergamo. Lannutti: va indagata lei, non Conte

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Il senatore grillino Elio Lannutti si scaglia contro la Pm di Bergamo Maria Cristina Rota, che oggi ha audito Conte, e i ministri Speranza e Lamorgese sulla mancata istituzione della zona rossa a Nembro e Alzano Lombardo.

In pratica il partito più giustizialista d’Italia se la prende con la Procura di Bergamo perché vuole fare luce su inadempienze che hanno duramente ferito la popolazione lombarda. I pm sono bfravi solo quando indagano sugli avversari politici: è una vecchia storia, che si ripete anche col Movimento 5Stelle.

L’attacco di Lannutti su Twitter

Così scrive Lannutti su Twitter: “Giuseppe Conte, i Pm di Bergamo a Palazzo Chigi per sentirlo sull’inchiesta sulle zone rosse non istituite ad Alzano e Nembro. Sbaglio, o si tratta della stessa Pm che ha già emesso sentenza assolutoria in Tv per Fontana?”. Per il parlamentare grillino “se ci fosse un Csm, sarebbe già intervenuto”. Lannutti si riferisce alla frase della pm Rota in risposta a un’intervista: “Per quanto ne sappiamo, la responsabilità era del governo”.

Lannutti è incontenibile e scrive un secondo post: “In un paese normale, con una giustizia e un Csm normali, l’esatto contrario di quanto acclarato col ‘Sistema Palamara’, con incarichi spartiti e pilotati ai vertici delle procure, giudizi ad hoc a misura di potentati, la signora Pm, invece di indagare su Conte, sarebbe già indagata”.

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La pm Rota chiarisce il senso della sua frase sul governo

La stessa pm Rota ha voluto chiarire il senso delle sue dichiarazioni sulle responsabilità. Lei aveva detto che la zona rossa era responsabilità del governo? “No – risponde ai giornalisti – Avevo dichiarato che dalle dichiarazioni che avevamo in atto c’era quella in quel momento. Oggi non ho altro da aggiungere”.

Anelli (Lega): grillini forcaioli a intermittenza

“In un Paese normale non dovremmo assistere a dichiarazioni vergognose come quelle rilasciate dal senatore grillino Lannutti”. Così Roberto Anelli, capogruppo della Lega al Pirellone commenta le accuse alla pm di Bergamo. “I grillini sono forcaioli a intermittenza e garantisti quando gli fa comodo ma sempre a senso unico, ovvero quando nel mirino della giustizia finiscono i loro compagni di partito”, continua Anelli. “Oggi poi hanno superato tutti i limiti della decenza affermando il principio di colpevolezza per coloro che non la pensano come loro o per i magistrati che osano far piena chiarezza su una vicenda così delicata come l’emergenza Coronavirus ascoltando tutte le parti e quindi anche il loro presidente del Consiglio”, conclude.

Meloni: il M5S vuole mettere la museruola ai magistrati

L’uscita di Lannuti indigna Giorgia Meloni che commenta: «Il grillino Lannuti richiede l’intervento del Csm per mettere la museruola al Pm di Bergamo che ha ascoltato il Presidente Conte sulla mancata istituzione delle zone rosse. Siamo oltre il colpo di Stato: per i pentastellati i Pm non hanno nemmeno il diritto di indagare…se le indagini si orientano su di loro. È proprio finita la stagione della “onestà” e del “uno vale uno” e siamo ben oltre la casta: siamo ad un passo dalla dittatura. Bell’epitaffio morale sulla tomba politica di coloro che sono nati contro la casta e contro le immunità e che concludono la loro parabola politica minacciando e invocando sanzioni ai pm che svolgono il loro lavoro».

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