Coronavirus, le aziende del Nord mettono pressione al governo Conte: “Fase 2 subito o si spegne il motore dell’Italia”

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“È ora necessario concretizzare la Fase 2“. Lo scrivono al governo in una nota congiunta Confindustria Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. La richiesta è “una riapertura ordinata e in piena sicurezza del cuore del sistema economico del Paese”. Il motivo è evidente: “Se le quattro principali regioni del Nord – che rappresentato il 45% del Pil italiano – non riusciranno a ripartire nel breve periodo, il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in più di non riuscire più a rimetterlo in marcia”.

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Confindustria mette quindi pressione al governo, proprio nel giorno in cui il comitato tecnico scientifico ha invitato alla massima cautela senza indicare date. Con il decreto che scadrà il 13 aprile, il premier Giuseppe Conte sarà presto chiamato a prendere una decisione sulla Fase 2. Le quattro regioni del Nord hanno un’idea chiara sul da farsi: “Prolungare il lockdown significa continuare a non produrre, perdere clienti e relazioni internazionali, non fatturare, con l’effetto che molte imprese finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese”. Ed è quindi necessario intraprendere al più presto un percorso chiaro che conduca il sistema produttivo verso la “piena operatività”. 

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