Sassoli escluso dal vertice Ue da Angela Merkel

Per capire quanto “pesa” il nostro Paese in sede europea basti pensare che il primo ministro olandese Mark Rutte e la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbero escluso il presidente del Parlamento europeo David Sassoli dai colloqui europei sulla crisi del coronavirus, secondo quanto riferito da El PaisPer la precisione si tratterebbe di una teleconferenza svoltasi ieri tra i presidenti del Consiglio Europeo, Charles Michel, della Commissione Ursula von der Leyen, della Bce Christine Lagarde e dell’Eurogruppo Mario Centeno.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo, David Sassoli sarebbe stato deliberatamente non invitato al vertice. Un’esclusione piuttosto umiliante non solo per l’Italia ma per l’istituzione che rappresenta i popoli dell’Unione europea, l’unica a essere eletta direttamente dai cittadini dell’Unione.

Spagna contro l’esclusione di Sassoli: “Non ci metteranno a tacere”

“Il leader dell’unica istituzione scelta dal suffragio universale è stato deliberatamente escluso ancora una volta dal forum incaricato di preparare la tabella di marcia per un piano di risanamento” osserva il quotidiano spagnolo. “Germania e Paesi Bassi hanno guidato l’esclusione di Sassoli”. Secondo la stampa spagnola, Angela Merkel avrebbe escluso Sassoli con il timore che il Presidente del Parlamento europeo spinga per i coronabond, ipotesi a cui Berlino si oppone. David Sassoli, durante un’intervista con l’emittente olandese Nos, ha infatti spiegato che il Mes non sarà sufficiente per risollevare l’economia: “Non possiamo escludere nessuna possibilità al momento: i dati di tutti i paesi ci dicono che avremo una perdita di potere economico estremamente significativa”, ha detto, sottolineando però che “tutti sappiamo quanto la nostra economia sia integrata: se crolla un paese” si avrà un effetto a catena anche su gli altri. “I finanziamenti allocati dal Mes non saranno sufficienti a garantire la ricostruzione”, ha aggiunto. 

L’esclusione di Sassoli, secondo il quotidiano spagnolo, sarebbe dovuta proprio al timore che i presidenti finiscano per proporre cose che la cancelliera non potrebbe presentare al Bundestag, perché non verrebbero approvate. E il caso diventa politico: “Il Parlamento europeo rappresenta la volontà dei cittadini e pertanto merita il massimo rispetto. Il suo presidente non deve solo essere ascoltato, ma anche partecipare al processo decisionale. Non permetteremo a nessun Primo Ministro o Cancelliere di mettere a tacere la nostra voce” ha rimarcato in un tweet Iratxe Garcia, Presidente dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo.

“Sassoli verrà coinvolto”

I vertici dell’Unione europea provano a metterci una pezza. Secondo quanto dichiarato dal portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, riporta l’agenzia Adnkronos, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli “verrà coinvolto” nelle discussioni sul piano Ue per la ripresa dalla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19. La videoconferenza di ieri, spiega Mamer, “è stata convocata”da Michel “in un formato collegato all’Eurogruppo”, che si riunisce oggi. “Tuttavia Michel e von der Leyen hanno tenuto una videoconferenza con il presidente del Parlamento David Sassoli venerdì scorso e ci assicureremo che il presidente Sassoli venga coinvolto nelle discussioni future, che avranno luogo in diversi formati, sul piano di ripresa” dalla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, continua il portavoce. Secondo fonti del Parlamento europeo citate da Adnkronos è normale che prima di un Eurogruppo Consiglio e Commissione si consultino con la presidente della Bce e dell’Eurogruppo e Sassoli sarebbe stato preventivamente informato della riunione.

il giornale.it

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