De Luca infuriato con Conte: “Siamo a poche ore dall’inferno e da Roma non ci è arrivato niente”

La lettera inviata dal governatore della Campania Vincenzo Del Luca all’esecutivo è drammatica. Errori di comunicazione del governo, niente aiuti come da richieste. L’Sos è drammatico. “La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione;  ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica”.

Sembra quasi di sentirlo sibilare tutta la sua ira: “I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio. Al limite della sostenibilità”. Parole durissime, senza appello. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, si scaglia contro una comunicazione dissennata dell’esecutivo. Che rischia di far esplodere il Sud. Manca poco.

De Luca: “Una tragedia, questione di ore”

“La prospettiva, ormai reale-  scrive  De Luca – è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni”. La missiva è stata inviata anche al ministro della Salute, a quello degli Affari Regionali e al ministro per il Sud.

“So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che, per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente. Aggiunge che le richieste di forniture sanitarie chieste a Roma per combattere il coronavirus non sono arrivate.

Attrezzature mai arrivate

Uno scandalo: “Abbiamo creato nuovi posti in terapia intensiva in molti ospedali- spiega il governatore – ma senza attrezzature ad hoc non possono essere messi in funzione”. Si tratta di mascherine, ventilatori, caschi, tubi endotracheali. De Luca in calce alla lettera pubblica una tabella che riassume le richieste inviate al governo per fronteggiare l’emergenza. Di tutto è arrivato appena un decimo.

Occorrevano  125mila mascherine per i sanitari:  ne sono arrivate 450. Di 50mila tute protettive sono arrivate 2000. Di 250mila paia di guanti, sono arrivate appena 2000. Scandaloso, numeri indecenti.

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