Il referente di Forza Nuova: un ex prete

Indignazione e sconcerto per la carriera di un ex parroco: togliersi l’abito e unirsi a Forza Nuova, partito di estrema destra

Nel weekend scorso tutti gli occhi sono stati puntati su Casale Monferrato, cittadina dell’Alessandrino che sabato ha accolto in contemporanea la commemorazione per la Giornata del Ricordo organizzata da Forza Nuova, e a un chilometro di distanza quella lanciata dall’Anpi. Gli attivisti del partito di estrema destra, per l’occasione, hanno presentato il neo-referente di zona, Luigi Cabrino. Conosciuto in zona perchè è un ex prete che ha rinunciato alla tonaca tempo fa: ora è consigliere comunale eletto a San Giorgio Monferrato nella lista civica a sostegno del sindaco Pietro Dallera. La sua adesione a Forza Nuova, nonostante lo stesso non abbia mai fatto segreto di aver militato in partiti di destra sin da giovane, ha scatenato le polemiche in paese, tra tutti il gruppo di San Giorgio Tradizioni e Futuro, candidato nel 2014 alla corsa alla poltrona comunale e le opposizioni che hanno manifestato «sconcerto». «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista».Così, riprendendo la Costituzione, gli amministratori della pagina facebook «San Giorgio Tradizioni e Futuro» esprimono il loro disappunto all’adesione. Hanno richiesto un consiglio comunale aperto per discutere della vicenda.

Cabrino ha un passato da ex sacerdote e parroco a Ozzano, Cavagnolo e Brusasco, fino al 2014 quando ha deciso di rinunciare ai voti ed è tornato alla vita politica, già iniziata da giovane con Alleanza Nazionale proprio a Casale Monferrato. Nel 2001 ha deciso di aderire alla Fiamma tricolore, ed è diventato consigliere comunale a Villanova dove è stato eletto per due volte. Poi le missioni umanitarie al fianco di un sacerdote: è stato in Africa nel 2006, dopo in Patagonia. Oggi è un insegnante precario alla scuola primaria, è sposato con due figli e si è trasferito a San Giorgio dove ha ripreso la carriera da amministratore cittadino. «Da maggio, quando sono stato eletto, ho portato avanti ben 24 atti di diverso tipo come consigliere comunale», spiega.

E proprio a San Giorgio la polemica è entrata in Comune dove però, stando alle ultime novità, Cabrino non costituirà un gruppo di Forza Nuova, e che quindi l’appartenenza partitica non influirà sull’operato amministrativo.

il giornale.it

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