Regionali Calabria, il candidato 5 stelle apre al Pd: “L’obiettivo è fermare Salvini”

Il candidato alla presidenza della Calabria del Movimento 5 stelle apre a un’alleanza civica con il Pd. Con un obiettivo: “Impedire che la Lega vada al governo regionale”.

Le ultime dichiarazioni di Francesco Aiello stanno facendo discutere e scaraventano nel caos tutto il Movimento calabrese, finora concorde nel chiudere la porta a qualsiasi accordo con il Pd. Il docente universitario, in risposta a una domanda di alcuni attivisti riuniti a Rende per scrivere il programma delle Regionali, ha spiazzato tutti e lasciato qualche spiraglio per una trattativa.

Aiello non ha parlato espressamente del Pd, ma del suo candidato, Pippo Callipo, alla guida di una coalizione civica di cui fanno parte anche i dem. “Apertura a Callipo? Devo confrontarmi con il gruppo parlamentare che mi sta sostenendo”, ha detto il prof di Economia politica, convinto che “la sfida di questa campagna elettorale” sia arrestare l’avanzata di Salvini e dunque “minimizzare la presenza della Lega in consiglio regionale”.

“C’è un gruppo di parlamentare – ha spiegato – che sta spingendo con una forza d’urto massiccia sul mio nominativo. Devo ragionare con loro e in particolare con colui che sta coordinando questa campagna elettorale, Paolo Parentela. Non posso decidere da solo”.

Aiello però non si sottrae dal dare un suo giudizio sulle alleanze possibili: “Dovremmo tentare di organizzare gruppi per impedire che la Lega vada al governo regionale. La frammentazione non paga nessuno. So che ci sono stati tavoli romani molto importanti per una soluzione unitaria su di me. Negli ultimi giorni ci sono stati nuove scelte, devo capire bene cosa è successo. Ma certamente se ci fosse nell’alveo delle possibilità alleanze civiche molto più ampie, ben volentieri le accoglierei. Il tema è: facciamo unità”.

L’apertura di Aiello, tuttavia, sembra un’uscita più estemporanea che ragionata. Il gruppo parlamentare calabrese, che conta 17 rappresentanti, a larghissima maggioranza si è infatti espresso contro qualsiasi accordo con sigle di partito e, nello specifico, con il Pd. In secondo luogo, la dichiarazione di Aiello non chiarisce quali dovrebbero essere gli assetti di questa ipotetica alleanza elettorale.

La sensazione è che il tentativo di dialogo arrivi fuori tempo massimo. Proprio ieri il segretario del Pd Nicola Zingaretti è volato a Lamezia Terme per tenere a battesimo la candidatura di Callipo, definita “un atto d’amore per la Calabria”.

L’imprenditore del tonno, in realtà, era stato per molto tempo la prima scelta del Movimento. Poi Callipo aveva deciso di ritirarsi temporaneamente dalla corsa e i 5 stelle erano stati costretti a virare su Aiello.

Ieri l’ex presidente regionale di Confindustria ha tentato comunque di tendere una mano ai pentastellati: “Se decidono che questo progetto gli sta bene, devono solo farmi una telefonata, c’è posto anche per loro”. Aiello sembra pure d’accordo. Ma chi dei due, eventualmente, sarebbe disposto a cedere la candidatura all’altro?

In ogni caso, le scelte finali saranno prese a Roma. E il capo politico del Movimento, Luigi Di Maio, ha già detto a chiare lettere di non voler replicare il (fallimentare) modello umbro.

il giornale.it

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