La Caritas vuole assumere 3mila migranti al posto dei lavoratori italiani, ma Salvini blocca tutto: ritirati i fondi

BARI – Gli affaristi della Caritas, che pensano al business dell’accoglienza piuttosto che pensare alle famiglie povere italiane, vogliono assumere 3mila clandestini islamici al posto dei lavoratori italiani. Ma il ministro degli Interni Matteo Salvini blocca lo scempio con i soldi dei contribuenti italiani: tolti tutti i fondi. Gli affaristi finti cattolici protestano.

(Repubblica) – Il progetto si chiamava proprio ‘Integr-azione’. Avrebbe permesso a 3mila giovani immigrati, titolari di protezione internazionale e umanitaria, di lavorare con i coetanei italiani in enti locali o del privato sociale, per i 12 mesi di servizio civile. Ma solo 192, rientranti nei primi progetti presentati lo scorso anno, potranno affrontarlo. Perché, per gli altri, il ministero dell’Interno ha ritirato i fondi. E la Caritas diocesana di Bari – Bitonto non ci sta.

“La Caritas diocesana di Bari-Bitonto – scrivono – mentre si prepara alla selezione dei giovani italiani che svolgeranno l’anno di servizio civile nei servizi caritativi della Chiesa barese, segue con preoccupazione e amarezza la scelta del Governo italiano di bloccare il servizio civile per richiedenti asilo e rifugiati”. Il progetto, promosso dal precedente Governo, era finanziato dai fondi europei del programma Fami, fondo asilo, migrazione e integrazione.

La Caritas locale lancia poi un appello ai ragazzi impegnati nelle loro selezioni per il servizio civile: “Chiediamo ai giovani che incontreremo di seguire con attenzione la vicenda e di esprimere nella modalità più opportuna solidarietà agli amici richiedenti asilo e rifugiati, per i quali in questo momento la possibilità di vivere questa esperienza è negata. Con papa Francesco che ha accolto, ascoltato e incoraggiato tutti i giovani del mondo attraverso il Sinodo da poco concluso vorremmo dire anche noi “Giovani non lasciatevi rubare i sogni!”.

 

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