Lanciano, la rapina in villa: perché il romeno capobanda può tornare presto libero

Alexandru Bogadan Colteanu potrebbe tornare in libertà. Il capo banda della rapina nella villa dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, a Lanciano, è per ora indagato dalla procura di Caserta solo per il furto dell’orologio, che ha tentato di vendere ad alcuni ricettatori campani.Venendo catturato proprio in seguito a quel tentativo maldestro.

“Il macellaio” che quella fatidica domenica 23 settembre non si era limitato a malmenare brutalmente i due coniugi, ma aveva anche mutilato l’orecchio di Niva Bazzan, si dovrà presentare oggi, 1 ottobre, in Tribunale a Chieti dove la Procura gli contesterà i reati di rapina e le lesioni gravi (che sono di sua competenza territoriale) in grado di prolungare la sua carcerazione. La speranza è che, durante la trasmissione degli atti da Lanciano alla Campania, il giovane non sia rimesso in libertà.

Colteanu era fuggito da”Utopia”, una comunità di recupero umbra, dove era ospite dal 2014.  “Non ho mai creduto che potesse recuperare la retta via“, ha detto il presidente della cooperativa che gestisce questa ed altre case di recupero, Massimiliano Porcelli, in un’intervista al quotidiano La Nazione. “Proveniva dal carcere minorile di Casal del Marmo – ricorda Porcelli – per avere commesso, già da minorenne, gli stessi reati, rapine in villa. Una notte, insieme al fratello e ad altri ragazzi, rubarono un furgoncino della cooperativa e scapparono. Il fratello venne in seguito riaffidato a noi. Di lui ho perso le tracce”. “Nel centro di recupero si comportava bene era irreprensibile e rispettoso, non ha mai infranto una regola e non era violento – conclude il presidente di Utopia – ma si vedeva che la sua era un’adesione solo formale al programma di recupero

 

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