Milano, l’annuncio sul treno: ​”Zingari scendete, avete rotto”

“I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto e nemmeno agli zingari“.

Questo è una parte dell’annuncio che una voce femminile ha diffuso martedì 7 luglio, intorno alle 12.50, su un treno di Trenord della linea Milano-Mantova. A raccontare l’episodio curioso è stato per primo un pendolare. E dopo poco i social si sono riempiti di testimonianze e tutte si somigliano. I viaggiatori del treno regionale 2653 raccontano di aver sentito una voce all’altoparlante che ad un certo punto ha pronunciato poche ma semplici parole: “I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i coglioni”.

Il messaggio è forte e chiaro e ha sollevato qualche polemica. Alcuni viaggiatori, infatti, oltre ad aver denunciato sui social l’accaduto hanno contattato via mail l’azienda che gestisce i convogli. A sua volta, Trenord ha spiegato di aver avviato un’inchiesta interna per capire cosa sia successo. “Il dispositivo da cui si lanciano quel tipo di avvisi – spiega in una nota – non è in cabina e, attraverso una manomissione, può essere accessibile anche ai passeggeri”.

Trenord, quindi, definisce “grave e inqualificabile” quanto è stato riportato dai passeggeri a bordo del treno Milano-Mantova. “Ringraziamo il cliente per la pronta segnalazione – conclude la nota -. Quanto riportato è grave e inqualificabile. Abbiamo prontamente avviato inchiesta interna ad esito della quale adotteremo i provvedimenti necessari”.

Ora, dai primi accertamenti, sembrerebbe esclusa l’ipotesi di una manomissione del dispositivo da cui vengono diffuse le comunicazioni sui convogli. Più probabile, invece, che a pronunciare quella parole sia stata proprio una dipendente del gruppo ferroviario. La capotreno sembra essere già stata individuata e ora rischia un provvedimento, dalla sospensione fino al possibile licenziamento. IL GIORNALE.IT

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.