In tribunale manca l’interprete E il ladro rom ritorna in libertà

In tribunale manca l’interprete. E il ladro rom torna in

libertà

Beccato a rubare in metro, il rom finisce davanti al giudice monocratico. Ma in tribunale manca l’interprete. E così l’arresto non viene convalidato

E così un ladro rom ha potuto farla franca nonstante i numerosi precedenti penali.

Come racconta il Messaggero, il ladro è un rom di oprigine serba, ha 19 anni ed è sordomuto. Venerdì sera lo hanno beccato alla fermata Barberini della metro A mentre stava “adocchiando una coppia di turisti” che si era seduta “in testa al treno”. Come si legge nella relazione dei carabinieri, si era seduto “a debita distanza” e “scrutava le borse” in attesa del momento giusto per derubarli. Non appena in metropolitana si è creata un po’ di calca, il ragazzo si è messo alle spalle dei turisti e ha sfilato dalla tasca uno smartphone con la cover rosa. Fortunatamente i carabinieri, che stavano presidiando la stazione in borghese, sono riusciti a intervenire prima che il rom riuscisse a far perdere le proprie tracce disperdendosi tra la folla che scende alla fermata Spagna.

Quando è stato fermato il rom ha provato a discolparsi ma, alla fine, ha ammesso di aver derubato i turisti e ha riconsegnato alle forze dell’ordine il cellulare che aveva rubato. Portato dinnanzi al giudice monocratico, come racconta il Messaggero, non è stato possibile sottoporre il rom all’interrogatorio di garanzia. Eppure i cancellieri di piazzale Clodio hanno provato a contattare tutti gli interpreti della lingua dei segni che si erano accreditati in tribunale. Ne hanno contattati addirittura dieci, ma nessuno di questi si è reso disponibile ad andare in tribunale. E così il rom è stato rilasciato “senza alcuna misura cautelare, nonostante la convalida dell’arresto,” e soprattutto “senza documenti per essere identificato e senza una casa dove essere trovato”. Libero di tornare a rubare un’altra volta.

 

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