Il Fisco e la rottamazione dalle cifre incredibili. Attacco ai morosi.

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La rottamazione non ha dato i risultati sperati. Le scadenze non rispettate saranno punite da aumenti incredibili.

Il terrore Equitalia scende in campo. E questa volta messi a dura prova i morosi della rottamazione.

Leggiamo cosa scrive Il Giornale:

Troppo pesante secondo Comitas, associazione di piccole imprese che con Codacons ha annunciato battaglia. In base ai numeri ufficiali di Equitalia, spiegano le due organizzazioni, poco più di un contribuente su 2 (il 56%) di chi ha fatto domanda di definizione agevolata delle cartelle, con importi oltre 100 mila euro, ha poi effettivamente aderito con un pagamento alla rottamazione.

Questo significa che c’è una metà di aderenti che ha saltato una o più rate perché non è riuscita a pagare in tempo, «scatenando – denunciano – la rabbia del fisco che in questi giorni sta avviando centinaia di migliaia di pignoramenti sui conti correnti di chi non ha rispettato le scadenze della prima rottamazione».

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Un problema per le piccole aziende che pensavano di mettersi in regola con la rottamazione e poi hanno scoperto alla prova della cassa di non essere in grado di farlo, del tutto o parzialmente. «Si sono viste espropriare la liquidità giacente nei conti e, ancora più grave, hanno subito la revoca dei fidi e lo stop ai finanziamenti da parte delle banche». Una «situazione disastrosa che da un lato rischia di portare al fallimento migliaia di piccole attività che non sono riuscite a far fronte ai propri impegni».

Diverse tipologie di riscatto. Ma sembra che ad avere maggiore favoritismo saranno quelli che il prossimo anno potranno partecipare ad una nuova metodologia di riscatto.

Critiche da parte di Comitas e Codacons. Non ci resta che aspettare il 2019 cosa riserverà.

Fonte: ilgiornale

 

 

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