LA GENIALE IDEA DEI DEPUTATI DI SINISTRA: IMBARCARSI SULLE ONG E RECUPERARE “RISORSE” PER LE COOP ROSSE

L’ultima geniale idea dei deputati di estrema sinistra: imbarcarsi sulle navi dei vice scafisti delle Ong per raccattare più clandestini da portare in Italia, per la gioia delle cooperative rosse. Ma forse non si sono ancora accorti che al governo ci sono i populisti e non il PD. come ha già annunciato il ministro Salvini, i porti italiani per le Ong eversive sono chiusi.

Dalle parole ai fatti, dai palazzi della politica al ponte di una nave. Erasmo Palazzotto e Riccardo Magi annunciano che  si imbarcheranno sulle navi delle Ong che operano nel Mediterraneo, nelle missioni di salvataggio. I deputati di Leu e di +Europa, sostengono che è un obbligo morale e politico rispondere con l’esempio all’escalation xenofoba e razzista che in Italia si è spinta fino alla chiusura dei porti.

In una conferenza stampa alla Camera, Palazzotto e Magi, hanno fatto appello a altri parlamentari di sposare e sostenere l’iniziativa. «Vogliamo sottolineare l’incapacità, dimostrata dai governi europei, di affrontare il fenomeno delle migrazioni. I governi europei – ha dichiarato Palazzotto – in questi anni non stati capaci di trovare una soluzione duratura, affrontando il fenomeno in maniera emergenziale e gli stati frontalieri si sono trovati da soli ad affrontarne il peso. Questa incapacità viene scaricata su persone inermi che si trovano ostaggio dello scontro politico tra i governi della Ue».

Da qui il solito attacco a Salvini: «Le politiche adottate dal governo Conte hanno preso un’impronta xenofoba e razzista. Noi – ha insistito il deputato di Leu – sentiamo il dovere di lanciare un appello contro un processo di criminalizzazione delle Ong e più in generale di chi salva le vite umane, perseguito in primo luogo dal ministro dell’Interno Salvini, che fomenta un clima di tensione, odio e violenza insostenibile. La scelta di chiudere i porti è illegale, dal punto di vista del diritto internazionale e costituzionale. Pensiamo che ognuno di noi, in questa fase, – ha detto ancora Palazzotto – debba fare la propria parte e quindi da cittadini, prima ancora che da parlamentari, abbiamo dato la nostra disponibilità a imbarcarci nelle missioni delle salvataggi in corso. Spero che altri parlamentari, anche di diverso orientamento politico, vogliano aderire alla nostra iniziativa»

 

 

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